Parcheggio abusivo per i traghetti di Ponza: la Finanza sequestra a Terracina un’area protetta.

Un'area verde vincolata ed adibita a vigneto era stata trasformata in un parcheggio illegale per i viaggiatori diretti all'isola pontina.

08 ottobre 2026 09:01
Parcheggio abusivo per i traghetti di Ponza: la Finanza sequestra a Terracina un’area protetta. -
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La Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato a Terracina un parcheggio abusivo di oltre 2.000 metri quadri, a due passi dagli imbarchi per Ponza, completo di ufficio in legno per ricevere i turisti. L’area - un vigneto protetto da rigidi vincoli paesaggistici - era totalmente priva di autorizzazioni urbanistiche e gestita senza permessi. Il proprietario del terreno ed il gestore del parcheggio risultano ora indagati in concorso per violazione del Testo Unico Edilizia e del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

“I militari del Comando Provinciale di Latina hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo su un’area di oltre 2.000 mq, ubicata nelle vicinanze del porto turistico di Terracina e adibita a parcheggio abusivo, in assenza delle previste autorizzazioni urbanistiche e in violazione dei vincoli imposti nella normativa finalizzata alla tutela paesaggistica.

In particolare, le operazioni sono scaturite da attività di controllo economico del territorio svolta da militari della Compagnia Guardia di finanza di Terracina, i quali hanno individuato - in prossimità del lungomare - un’area adibita a parcheggio di diverse autovetture di turisti diretti verso l’imbarco dei traghetti per l’isola di Ponza.

È stata inoltre rinvenuta una costruzione in legno, adibita quale locale a uso ufficio, per ricevere dai turisti il corrispettivo per il servizio di parcheggio.

I Finanzieri della Compagnia di Terracina - a seguito di apposite richieste agli uffici tecnici del locale Comune - hanno accertato l’assenza di titoli autorizzativi, anche in considerazione del fatto che il citato terreno, classificato quale «vigneto», insiste in area vincolata dal «Piano Territoriale Paesistico Regionale».

Risultano indagati per i fatti sopra esposti, in concorso, il gestore del parcheggio abusivo, in qualità di conduttore, nonché il proprietario del terreno, per la violazione della speciale normativa prevista nel «Codice dei beni culturali e del paesaggio» e dal «Testo Unico Edilizia».

In ossequio al principio di non colpevolezza degli indagati sino a sentenza definitiva, i provvedimenti cautelari adottati si riferiscono esclusivamente alla fase cautelare e i fatti sopra riportati esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il giudizio di merito e, eventualmente, del Giudice del Riesame”.