Pellegrino polacco muore per un'emorragia improvvisa, la famiglia dona gli organi presso l'Ospedale dei Castelli

Una storia di straordinaria generosità si è svolta il 29 maggio 2025 presso l'Ospedale dei Castelli della Asl Roma 6. Lo rende noto la dirigenza della struttura sanitaria.Un uomo polacco di 57 anni, i...

A cura di Redazione
13 giugno 2025 08:38
Pellegrino polacco muore per un'emorragia improvvisa, la famiglia dona gli organi presso l'Ospedale dei Castelli -
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Una storia di straordinaria generosità si è svolta il 29 maggio 2025 presso l'Ospedale dei Castelli della Asl Roma 6. Lo rende noto la dirigenza della struttura sanitaria.Un uomo polacco di 57 anni, in pellegrinaggio a Roma per il Giubileo, è stato improvvisamente colpito da una diagnosi devastante: "Emorragia Cerebrale Tetraventricolare Massiva spontanea". Trovandosi da solo, con l'ex moglie e i figli in Polonia, la situazione era di profondo sconforto.In un momento così difficile, il Dottor Luigi Zurlo della Asl Roma 6 ha agito con prontezza e sensibilità. È riuscito a contattare l'Ambasciata Polacca, instaurando una preziosa collaborazione con il Console Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Dott. Bartosz Skwarczyński. Grazie a questa sinergia, i figli e i parenti del signor Watrach sono stati rintracciati e sono partiti immediatamente dalla Polonia, intraprendendo un lungo viaggio in auto per raggiungere l'Ospedale dei Castelli.Nonostante il dolore inimmaginabile della perdita, la famiglia del signor Watrach ha dimostrato una "Generosità con la G maiuscola", un gesto d'amore che va oltre ogni confine, soprattutto considerando che erano "stranieri in terra straniera". Non hanno esitato, permettendo che una parte del loro caro continuasse a vivere, portando speranza e un futuro ad altri.Grazie a questo incredibile atto di altruismo e alla dedizione di oltre 40 ore consecutive di numerose figure professionali, che hanno lavorato instancabilmente indipendentemente dall'ora o dagli impegni personali, è stato possibile procedere con la donazione multi-organo.Gli organi donati sono stati:* Il fegato, trapiantato presso il San Camillo a un paziente maschio di 52 anni.* Il cuore, trapiantato presso il San Camillo a un paziente maschio di 63 anni.* Un rene, trapiantato presso il PTV a un paziente maschio di 50 anni.* Inoltre, sono state donate due cornee alla Banca del Tessuto Sclerocorneale del San Giovanni.Questo non è solo una storia di dolore, ma un gesto di amore profondo che ha alleggerito il peso della perdita, portando sollievo in ore difficili. Il Coordinamento Locale dell'Asl Roma 6 esprime la più sentita gratitudine alla famiglia del defunto per non essersi fermata di fronte alle difficoltà linguistiche e culturali, dimostrando una forza d'animo esemplare.Grazie a tutti coloro che, con umiltà e dedizione, hanno partecipato a questo percorso di donazione e trapianto, dalle assistenti sociali e volontari delle associazioni che hanno facilitato la comunicazione con la famiglia straniera, alle direzioni, al personale della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria dell'Ospedale dei Castelli, fino alle diverse équipe di chirurghi del PTV e cardiochirurghi del San Camillo.Un grazie speciale alla Centrale Regionale per la Donazione e il Trapianto della Regione Lazio.Insieme, abbiamo dato un senso dove un senso non sembrava esserci, trasformando una morte inaspettata in una "Possibilità" per altre persone.

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