Periferie, il Coordinamento Consorzi e Borgate Aprilia: “Servono fatti concreti, non promesse”

Il Coordinamento Consorzi e Borgate Aprilia in una nota stampa esprime tutto il suo malcontento su quanto stanno facendo le istituzioni per quanto riguarda il recupero delle periferie apriliane. Tante...

04 aprile 2025 17:52
Periferie, il Coordinamento Consorzi e Borgate Aprilia: “Servono fatti concreti, non promesse” -
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Il Coordinamento Consorzi e Borgate Aprilia in una nota stampa esprime tutto il suo malcontento su quanto stanno facendo le istituzioni per quanto riguarda il recupero delle periferie apriliane. Tante promesse negli anni sono cadute nel vuoto, ora gli interventi del Presidente Stefanelli ha fatto scattare una nuova molla di dissenso.

“Assistiamo nostro malgrado - commentano Giancarlo Mulas e Franco Gabriele - a una querelle mediatica tra ex amministratori civici di Aprilia e referenti della Provincia, nella persona del Presidente Dr. Stefanelli, che tra l’altro è il Presidente dell’organo di governo territoriale, Egato 4.

Che la situazione, gravissima dei servizi igienici sanitari e idrici nel nostro comune fossero oramai da tempo nel campo dell’abbandono e nell’indifferenza, è purtroppo cosa risaputa.

La nostra associazione, che da oramai 30 anni porta avanti una battaglia di civiltà per i servizi nelle periferie di Aprilia confrontandosi con tutte le amministrazioni possibili: comunali, provinciali e regionali; ha maturato con il dialogo e le proposte la linea di confronto con esse.

Con questo metodo, diversi sono i risultati ottenuti: delibere comunali che riconoscono la funzione dei consorzi di autorecupero (L. 724 art.39 comma 9); un finanziamento regionale per la realizzazione del depuratore La Gogna; la proposta di legge alla Regione Lazio, poi divenuta legge  06/2007, per finanziare opere idriche e igienico sanitarie nei comuni con gravi carenze di questi impianti, di cui poi, 5,5 milioni di euro ottenuti per il nostro comune e tradotti in fognature; un piano generale, effettuando la ricognizione su tutto il territorio del Comune di Aprilia, delle opere pubbliche necessarie nei 50 nuclei ex abusivi sanati con la variante speciale regionale nel 2012. Questo progetto approvato dal comune di Aprilia nel 2010, si chiama “Nuovo Borgo”.

Tutto questo, perché si avvertiva soprattutto durante le campagne elettorali, che si ripetevano negli anni, un susseguirsi di mirabolanti promesse, ma mai un fatto concreto, da lì la maturazione di organizzarsi in un’associazione riconosciuta dalle leggi nazionali, diventando di fatto interlocutori alla pari nei contenuti delle varie istanze, portate avanti in questi anni.

Questa breve premessa per dire cosa: non ci interessano queste scaramucce di posizione, su chi ha detto cosa o peggio, voler affermare opere nel nostro comune, che da qui a chissà quando vedranno la luce, è vero, forse a breve si torna a votare o forse no e allora non ci meravigliano le uscite di questi giorni, ma come abbiamo appena detto sopra, siamo stanchi delle enunciazioni.

Portate nelle vostre dichiarazioni, progetti, finanziamenti, e date inizio lavori. Altro non ci occorre.

Con la circostanza e per non lasciare indietro nessuno, vogliamo ribadire il nostro forte rammarico, nei confronti della Regione Lazio, in luogo dell’impegno assunto sempre in campagna elettorale dal poi Presidente Rocca, di rifinanziare la famosa legge Regionale n°6/07, quella a sostegno delle periferie, sono passati già due bilanci regionali, ma il capitolo di spesa è sempre rimasto a ZERO.

È vero che, in questa fase siamo senza amministrazione, ma se istituzioni superiori vogliono darci una mano su temi urgenti come la salvaguardia dei nostri territori in termini ambientali e igienico sanitario, che possono camminare anche con un commissario, ne saremmo ben felici, ma venite con il rispetto di non infondere vane speranze a chi ha bisogno di tutto, anche perché oramai le abbiamo sentite tutte e ben colorite, ma non siamo più degli sprovveduti.

Restiamo comunque fiduciosi, infatti richiederemo ancora una volta un incontro al Presidente della Provincia, come già richiesto a gennaio scorso senza risultato e inoltreremo al Presidente della Regione Lazio, una nuova richiesta di finanziamento della legge 06/07, durante la fase di assestamento di bilancio”.