Perseguitava l’ex ed anche i suoi familiari: per lui divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.

Perseguitava l’ex compagna ed anche i suoi familiari: scatta per lui il divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto elettronico. Gli agenti della Questura di Latina ieri hanno dato esecuzion...

A cura di Redazione
07 agosto 2025 12:34
Perseguitava l’ex ed anche i suoi familiari: per lui divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico. -
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Perseguitava l’ex compagna ed anche i suoi familiari: scatta per lui il divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto elettronico. Gli agenti della Questura di Latina ieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di un uomo indagato per stalking. Le indagini della Polizia hanno fatto emergere come, già a partire dai primi mesi del 2024, l’indagato - non accettando la fine della relazione con la sua ex compagna - avesse iniziato a molestarla, seguendo i suoi spostamenti, inviando ripetutamente messaggi e telefonando anche di notte. L’uomo era arrivato anche ad introdursi nell’abitazione della vittima, impossessandosi del suo cellulare.

“Tra le condotte contestate vi sono minacce di violenza grave, intimidazioni tramite messaggi con immagini e parole offensive, intrusioni nell’abitazione della vittima con impossessamento del suo telefono cellulare, nonché continue molestie rivolte anche ai familiari della persona offesa.

Le azioni persecutorie hanno provocato nella vittima uno stato di ansia e paura, che l’ha costretta a modificare le proprie abitudini di vita. Le dichiarazioni della vittima, corroborate da messaggi, registrazioni e testimonianze, hanno consentito di ricostruire un quadro probatorio solido e articolato.

La misura del divieto di avvicinamento, è stata eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile, nei confronti dell’indagato è stata inoltre applicato il braccialetto elettronico, al fine di monitorarne costantemente gli spostamenti e garantire la sicurezza della vittima con lo scopo di tutelare l’incolumità e la serenità della persona offesa e dei suoi familiari, assicurando un controllo efficace ed il divieto di contatti diretti o indiretti con la vittima”.

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