Pesca di frodo, sequestraste reti e 90 chili di cefali tra Gaeta e Sperlonga
Continuasenza sosta l'attività repressiva nei confronti della pesca di frodo, che vededa sempre la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta,impegnata lungo il litorale di Gaeta e Spe...
Continua
senza sosta l'attività repressiva nei confronti della pesca di frodo, che vede
da sempre la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta,
impegnata lungo il litorale di Gaeta e Sperlonga a tutela del Parco Regionale
Riviera di Ulisse che, per le sue bellezze naturali e faunistiche è da sempre
oggetto di particolari attenzioni da parte dei pescatori di frodo.
Nel
corso di una crociera operativa un’unità navale delle Fiamme Gialle ha eseguito
il sequestro di nr. 2 reti da posta di complessivi 130 metri circa, posizionate
da pescatori sportivi, nelle acque antistanti la suggestiva spiaggia di San
Vito del Comune di Gaeta e circa 90 kg di cefali.
L'intervento
coordinato, ha visto impegnati oltre i militari della Guardia di Finanza a
bordo dell’unità navale, anche due pattuglie automontate che in brevissimo
tempo hanno raggiunto l'area interessata.
Nei
confronti dei due giovani soggetti di origini locali, identificati dai militari
delle pattuglie, sono state emanate sanzioni amministrative per un importo
complessivo di 24.000 euro, in violazione al D. Lvo nr. 4 del 09.01.2012.
Il
pescato dopo essere stato sottoposto a controllo da parte dei veterinari della
USL di Minturno, che hanno confermato la commestibilità della specie ittica
presente nelle reti ed oggetto del sequestro, è stato immediatamente destinato
in beneficenza a due istituti di ricovero locali.
I
relativi verbali di contestazione e notifica e di sequestro saranno trasmessi
alla competente Autorità Marittima per i successivi adempimenti amministrativi
e di confisca.
L’ulteriore
attività svolta a contrasto della pesca illegale è il segno tangibile
dell’attenzione profusa dai militari delle Fiamme Gialle, nei confronti della
tutela dell'habitat marino continuamente minacciato da pescatori senza scrupoli
che con il loro comportamento sconsiderato mettono a rischio il delicato
ecosistema delle nostre coste, depauperando una delle zone più belle della
Riviera di Ulisse, apprezzata da migliaia di turisti che ogni anno si recano in
visita lungo la fascia costiera di levante del litorale pontino.
L’intervento
conferma l’importante ruolo del Corpo della Guardia di Finanza nella tutela del
bene comune rappresentato dall’Ambiente, mediante il concorso alla vigilanza,
prevenzione e contrasto delle violazioni nello specifico settore, anche per il
tramite delle specifiche dotazioni tecnologiche della propria componente
Aeronavale.
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