Piano dei rifiuti regionale, Giovannini: "Aprilia rischia di diventare polo dello smaltimento di tutto il Lazio?"
Il presidente provinciale di Italia Viva ha letto la nuova bozza del piano rifiuti regionale notando delle criticità
Piano dei rifiuti regionale, il commento del presidente provinciale di Italia Viva, Vincenzo Giovannini.
“La scorsa settimana - dice Giovannini - è uscita una nuova bozza sul piano rifiuti regionale 2026-2031 e visionandolo abbiamo notato delle sostanziali criticità. La nuova pianificazione intanto divide la regione non più in cinque ambiti che facevano riferito alle Province del Lazio bensì in due grandi macroaree regionali, una di Roma capitale e la seconda comprendente tutte le province. Queste due macroaree devono essere indipendenti e chiudere al loro interno il ciclo dei rifiuti, avendo tutta l’impiantistica necessaria compresi i termovalorizzatori e infatti nella bozza ne sono previsti 2, uno è quello di Santa Palomba oramai in fase di autorizzazione e l'altro è quello di San Vittore. Queste sono le linee guida e i cambiamenti fondamentali della bozza, poi c’è l’obiettivo di aumentare la differenziata per far sì che ci sia più economia circolare e quindi meno rifiuti, tutto questo ha come obiettivo finale, secondo le intenzioni della Giunta, di far sì che i rifiuti non vengono più portati al di fuori della regione, bensì rimangono all'interno della stessa, per abbattere anche i costi. Allora diciamo che le intenzioni e i principi fondamentali sono condivisibili ma, la criticità più importante è quella della modifica degli ATO. Per anni si sono indirizzate le politiche sui rifiuti per rispettare le indicazioni regionali dove ogni Provincia doveva essere autosufficiente e chiudere in ciclo dei rifiuti all’interno del proprio ATO, ora queste nuove indicazioni stravolgono tutto. Noi ricordiamo che la Provincia di Latina era stata anche commissariata in passato perché nessuno decideva dove far ricadere il deposito di rifiuti che mancava proprio al nostro ATO per chiudere il ciclo, demandando così la responsabilità alla Regione. Quindi ci chiediamo, adesso come funziona? Bisogna bloccare tutte le autorizzazioni in essere? Bisogna rifare uno studio sull’impiantistica e sulle necessità degli ATO, visto che siamo passati da 5 a 2? Chi è già autosufficiente dovrà prendersi i rifiuti delle altre Provincie? Si creeranno situazioni in cui delle Provincie non hanno niente e altre invece si dovranno sorbire i rifiuti di tutte le altre città dell’ATO?
Ma la domanda più importante per noi Apriliani è una… Visto che Aprilia già ha molti impianti con capacità di trattamento rifiuti superiori alle necessità e per questo già ci assorbiamo i rifiuti della città e di “TUTTA” la Provincia di Latina e siccome Aprilia ha anche una discarica in fase autorizzativa, non è che ora, con questa manovra, diventiamo il polo dello smaltimento dei rifiuti di tutte le province del Lazio?
Quindi, noi ci auguriamo che venga fatta una riflessione seria. Nel frattempo, come Partito Italia Viva faremo, tramite i nostri consiglieri regionali, un’iniziativa qui nel nostro territorio per poter argomentare il tutto, per poter affrontare tutta questa tematica, perché è una tematica molto delicata, molto sentita e quindi, prima di approvare un nuovo piano regionale dei rifiuti, noi vogliamo dibattere nei territori, dobbiamo e vogliamo ovviamente ascoltarli per poi dire la nostra nel Consiglio Regionale, quando sarà il momento di approvare il paino. Questo sarà il nostro impegno come Italia Viva, quindi a breve organizzeremo un'iniziativa qui nella provincia di Latina, probabilmente su Aprilia dove la tematica è più sentita e ci coinvolge direttamente”.
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