Piano Rifiuti pronto entro l'anno, Pd: "Intervento fazioso". M5S: "Serve Consiglio regionale"

Il nuovo piano dei rifiuti della Regione Lazio sarà pronto entro la fine dell’anno, lo ha annunciato il presidente Francesco Rocca accusato poi le Province di aver abbandonato la Regione non avendo in...

A cura di Redazione
10 ottobre 2025 15:44
Piano Rifiuti pronto entro l'anno, Pd: "Intervento fazioso". M5S: "Serve Consiglio regionale" -
Condividi

Il nuovo piano dei rifiuti della Regione Lazio sarà pronto entro la fine dell’anno, lo ha annunciato il presidente Francesco Rocca accusato poi le Province di aver abbandonato la Regione non avendo individuato i siti delle nuove discariche. Sono queste le due novità che hanno suscitato immediato clamore politico. Il Pd di Latina, tramite il coordinatore Omar Sarubbo precisa: “E’ un intervento fazioso - spiega - la giunta Rocca ha cancellato gli Egato privando le province degli strumenti per gestire i propri ambiti territoriali e lasciando potere decisionale a Roma”. “Serve subito un consiglio regionale sul Piano Rifuti - tuonano invece Zuccalà e Novelli, consiglieri del M5 Stelle -  Troviamo surreale che nell'aula del Consiglio regionale non si parli da oltre due anni di rifiuti, lasciando fuori dal confronto i territori”.

Rifiuti, Sarubbo (PD): «Rocca attacca le Province
per coprire il fallimento della Regione»

«Il Lazio è fermo, la destra confonde gli annunci con le soluzioni»

«Il Presidente Rocca, invece di risolvere i problemi, ha scelto la via della paralisi amministrativa e della propaganda, lasciando la Regione ostaggio di annunci e rimpalli di responsabilità». Così Omar Sarubbo, segretario provinciale del Partito Democratico, interviene dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, che ha accusato le Province di non aver individuato i siti idonei per le discariche dei rifiuti. Troviamo surreale che nell'aula del Consiglio regionale non si parli da oltre due anni di rifiuti, lasciando fuori dal confronto i territori"

«È un intervento fazioso, da respingere categoricamente» afferma Sarubbo. «La verità è che l’immobilismo della Regione sul ciclo dei rifiuti non è più tollerabile. La giunta Rocca ha cancellato gli EGATO privando le Province degli strumenti per gestire i propri ambiti territoriali e centralizzando di fatto ogni potere decisionale a Roma. Non è stata una riforma, ma un atto di non-governo che ha indebolito questi enti, prodotto incertezza e spianato la strada ai privati».

Il segretario dem ricorda che «dal 2023 sentiamo parlare di un nuovo Piano rifiuti regionale che ancora non c’è. Adesso ci dicono che arriverà entro dicembre. Staremo a vedere. La realtà è che il Lazio è fermo e la destra al governo regionale confonde le promesse con le soluzioni».

Di fronte a questo fallimento gestionale, Sarubbo pone due domande «la cui risposta – sottolinea - è tristemente chiara: non sanno governare e cercano solo alibi alla loro incapacità». E incalza: «Perché la Regione ha autorizzato in fretta e furia l’apertura della discarica di Aprilia prima ancora di approvare il nuovo Piano Rifiuti? Un'azione che contraddice l'importanza sbandierata del Piano stesso. E perché, invece di dotare le Province degli strumenti per chiudere il ciclo dei rifiuticome hanno fatto altre regioni, ha scelto di mortificarle togliendo loro le competenze gestionali in materia?».

Una posizione, quella di Sarubbo, che concorda con leparole del presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelliquando afferma: «Le Province non sono state ferme, semmai sono state lasciate senza strumenti. Le aree vengono individuate in base ai criteri stabiliti dalla stessa Regione. Se, applicando quei criteri, non emergono aree idonee, non è una scelta politica ma un dato tecnico».

«Come sempre – conclude Sarubbo – la destra della propaganda è maestra nel cavalcare i problemi, ma fallisce nel risolverli. Falliscono sulla ZES e danno la colpa a un "cavillo di legislazione europea"; falliscono con Acqualatina e accusano “quelli di prima”; paralizzano la gestione dei rifiuti e puntano il dito contro le Province».

«Piuttosto che cercare alibi e scaricare responsabilità, Rocca dimostri forza e coraggio: apra una vertenza con il suo stesso governo Meloni che su ZES, acqua e rifiuti ha letteralmente voltato le spalle al nostro territorio».

LAZIO, RIFIUTI. M5S E PP: “Subito Consiglio regionale su Piano Rifiuti”

Roma, 10 ottobre - «Il presidente Rocca – che in questi giorni ha duramente criticato il piano rifiuti ereditato da Zingaretti, sostenendo che il nuovo piano è “quasi pronto” e che la Regione “ha dovuto fare da sola perché le Province non hanno indicato i siti delle discariche” – dimentica di dire una cosa essenziale: che nessun documento è stato ancora discusso né in Giunta né in Consiglio regionale. Non esiste oggi un confronto trasparente e pubblico sul futuro del ciclo dei rifiuti nel Lazio. E questo è inaccettabile».

Lo dichiarano congiuntamente Alessandra Zeppieri, consigliera regionale del Polo Progressista, Adriano Zuccalà e Valerio Novelli, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, annunciando la volontà di chiedere formalmente una seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio per discutere, in modo aperto e partecipato, il Piano Rifiuti.

«La nostra richiesta – spiegano Zeppieri, Zuccalà e Novelli – diventa sempre più urgente visto l’avvio dei lavori per l’inceneritore di Santa Palomba, un impianto non previsto nel piano rifiuti dell’ex presidente Zingaretti, contestato anche dallo stesso Presidente Rocca e oggi portato avanti con poteri commissariali straordinari concessi al sindaco Gualtieri per il Giubileo dal Governo Draghi e mantenuti dal Governo Meloni. Si tratta di un’opera imposta, che procede tra ordinanze estive e conferenze di servizi lampo, senza un vero dibattito pubblico e con le istituzioni locali messe ai margini. È inaccettabile che scelte di tale impatto ambientale e sanitario vengano assunte in modo emergenziale, sfruttando i poteri straordinari previsti per il Giubileo e senza passare dal Consiglio.

Troviamo surreale che nell'aula del Consiglio regionale non si parli da oltre due anni di rifiuti, lasciando fuori dal confronto i territori, i Comuni, le cittadine e i cittadini. Chiediamo un Consiglio regionale subito. In caso contrario, procederemo a raccogliere nuovamente le firme necessarie per una seduta straordinaria, coinvolgendo tanto l’opposizione quanto la maggioranza».

 

Segui Radio Studio 93