Picchia la madre per soldi: viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante di Latina.

Picchiala madre: viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante di Latina con leaccuse di maltrattamenti in famiglia,  estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Ilfatto è accaduto ieri nella t...

A cura di Redazione
22 dicembre 2018 10:01
Picchia la madre per soldi: viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante di Latina. -
Condividi

Picchia
la madre: viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante di Latina con le
accuse di maltrattamenti in famiglia,  estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il
fatto è accaduto ieri nella tarda mattinata in una palazzina di via Dei Volsci.
Al 113 era pervenuta una richiesta di aiuto da parte di una donna che era stata
aggredita dal figlio 43enne, che pretendeva denaro. L’uomo, alla vista degli
agenti, ha iniziato a proferire frasi oltraggiose ed ha anche minacciato la
Polizia brandendo un coltello da cucina; a quel punto è stato immobilizzato e
messo in manette. Ora si trova recluso presso il carcere di Latina.

“Altre
al soggetto, all’interno dell’appartamento vi era una donna, madre dello
stesso, piangente, e  visibilmente
spaventata. – racconta la Polizia - Quest’ultima, in evidente stato di
agitazione, riferiva agli agenti, continuando a piangere, di essere stata
aggredita dal figlio, lamentando dolori alla testa, alle spalle e alle braccia,
conseguenza delle botte ricevute dall’uomo.

Nel
contempo, l’uomo sempre più agitato, continuava ad inveire contro i poliziotti
con frasi “non vi dò i documenti; servi dello Stato…”. Lo stesso in uno scatto
d’ira, provava ad afferrare un coltello dai pensili della cucina. Pertanto gli
agenti lo bloccavano immediatamente, ponendolo in sicurezza con le manette in
dotazione. La donna riferiva che nella mattinata era stata avvicinata dal
figlio, il quale con fare aggressivo, le chiedeva soldi; la stessa, avendo
notato il nervosismo e l’aggressività del figlio, per evitare che la situazione
degenerasse, consegnava 20 euro. L’uomo tuttavia non soddisfatto, cominciava ad
inveire e a colpire la propria madre, strattonandola e sbattendola più volte
contro le pareti della casa. La stessa riferiva inoltre di subire
maltrattamenti e violenza da tempo da parte del proprio figlio, ma di non
averlo mai denunciato, per paura di ritorsioni, temendo per la propria
incolumità. Aggiungeva inoltre che non svolge alcuna attività lavorativa ed fa
abitualmente uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, a suo causa delle
continue richieste di denaro.

 La donna, 
soccorsa dai sanitari del 118, veniva trasportata per il locale
Nosocomio, dove veniva refertata con prognosi di 10 giorni per le lesioni
riportate.

In
sede di denuncia la donna ribadiva che le percosse e le violenze si protraevano
già da tempo e che a causa dei continui soprusi posti in essere dall’uomo
viveva in uno stato di soggezione e inferiorità psichica, manifestando timore e
paura per la propria incolumità.

La
persona fermata, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata
per R.A. del ‘75, italiano, continuava con la sua condotta violenta ed
oltraggiosa verso i poliziotti; pertanto, dopo aver contattato il P.M. di
turno, dott. Miliano, veniva tratta in arresto per il reato di maltrattamenti
in famiglia, estorsione, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
ed associato presso la locale casa circondariale a disposizione della
competente  Autorità giudiziaria”.