Pomezia, il Movimento 5 Stelle promuove un dibattito sulla crisi climatica.
L'evento con il divulgatore Bruno Pagnanelli ed il giornalista Giacomo Pellini.
Scienza, disinformazione ed impatto sul territorio: il Movimento 5 Stelle di Pomezia promuove un dibattito sulla crisi climatica. L’appuntamento è per venerdì 20 novembre alla libreria Odradek di via Roma. L'incontro vedrà protagonisti il divulgatore Bruno Pagnanelli ed il giornalista Giacomo Pellini.
“Cosa sta accadendo al nostro pianeta? Quali sono le evidenze scientifiche del cambiamento climatico? E soprattutto, quali conseguenze avrà sulla vita di ognuno di noi, oggi e negli anni a venire?
L'aumento delle temperature globali, - spiega il Movimento 5 Stelle - l’innalzamento del livello medio dei mari e della temperature delle acque, la crescente frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi, la trasformazione degli ecosistemi e la vulnerabilità dei territori sono fenomeni che pongono interrogativi urgenti e non più rinviabili sul futuro del nostro pianeta e delle nostre comunità.
Il cambiamento climatico è una delle grandi sfide del nostro tempo: un fenomeno complesso, che richiede conoscenza scientifica, informazione corretta e un confronto aperto e consapevole sulle responsabilità e sul ruolo giocato dalla politica e da ognuno di noi”.
Se ne parlerà insieme a due ospiti d'eccezione:
Bruno Pagnanelli, divulgatore scientifico e podcaster, capo della sala operativa durante la 28ª e la 32ª missione italiana in Antartide nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) dell'ENEA. Giacomo Pellini, giornalista e scrittore, esperto di tematiche ambientali.
“Un incontro per approfondire le molteplici dimensioni della crisi climatica, mettendo in relazione i fatti, i dati scientifici, le fake news e gli effetti che le scelte politiche stanno avendo e avranno in questa delicatissima partita di resilienza e adattamento.
Perché il cambiamento climatico - conclude il M5S - non riguarda soltanto il futuro del pianeta: riguarda il nostro presente, la sicurezza dei nostri territori, le nostre scelte e il mondo che lasceremo alle prossime generazioni”.
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