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Pomezia – La maggioranza diserta il Consiglio Comunale. Zuccalà: “Scappano dal confronto”

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La maggioranza della sindaca Felici a Pomezia diserta il Consiglio Comunale. Un’assise chiesta dalla minoranza per la revoca delle delibere propedeutiche all’acquisto dell’immobile di Via dei Castelli Romani a cui avrebbe dovuto prendere parte il Prefetto. “Scappano al confronto – commenta l’ex sindaco Adriano Zuccalà – hanno paura di mostrare la grande spaccatura interna”.

In una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà.

 “Quello che sta accadendo in queste ore a Pomezia è vergognoso. La sindaca Felici e la sua maggioranza di centrodestra hanno disertato il consiglio comunale sia in prima che in seconda convocazione, un consiglio comunale richiesto dalla minoranza per la revoca delle delibere propedeutiche all’acquisto dell’immobile sito in Via dei Castelli Romani 24, un consiglio convocato dopo l’intervento del Prefetto.

Stiamo assistendo a un comportamento vergognoso e irrispettoso delle istituzioni, dei colleghi consiglieri e dell’intera cittadinanza: la maggioranza scappa dal confronto perché la sua amministrazione è completamente allo sbando, ma a pagarne le conseguenze sarà la città intera, che si troverà indebitata per oltre 12 milioni di euro per 29 anni, e le famiglie dei 700 studenti della scuola media Marone che dovrebbero essere trasferiti in una zona industriale all’interno di una struttura assolutamente inadeguata. Ringrazio i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pomezia e dell’opposizione tutta per il lavoro puntuale e serio che stanno svolgendo. La Sindaca e i consiglieri di maggioranza hanno il dovere di presentarsi nelle aule deputate al confronto istituzionale e di fornire risposte alla cittadinanza”,

“A Pomezia, la decisione della maggioranza di centrodestra al governo della città di disertare prima la commissione Finanze e poi il Consiglio comunale – convocato dal Prefetto su richiesta della minoranza – è una palese mancanza di rispetto non solo nei confronti dei consiglieri e delle consigliere di opposizione, ma anche dell’intera città.

Il Consiglio è stato richiesto a gran voce per discutere e decidere in merito alla revoca delle delibere per l’acquisto dell’immobile in via dei Castelli Romani 24, da utilizzare provvisoriamente come scuola, visti i lavori che interesseranno l’istituto Marone nei prossimi anni.

Le forti critiche e la mobilitazione seguita alla decisione dell’Amministrazione Felici chiedono di certo un atteggiamento diverso, capace eventualmente di difendere le scelte assunte con responsabilità in consiglio, non certo la fuga dal confronto democratico.

Per questo sono anche io al fianco dei consiglieri e delle consigliere di minoranza che hanno deciso di rimanere in aula finché la maggioranza o la sindaca non torneranno in consiglio, garantendo il dibattito e il confronto su una questione così importante per il futuro della città”.

Così in una nota la consigliera regionale PD Marta Bonafoni, presidente della XIII Commissione “Trasparenza e pubblicità”.

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