Povertà estrema a Cisterna: Comune, Terzo Settore e Asl insieme per un piano d'azione.

Sindaco Mantini e Assessora Krilic lanciano un progetto con Terzo Settore, Forze dell'Ordine e ASL per mappare il territorio e potenziare le unità di strada.

16 ottobre 2026 11:59
Povertà estrema a Cisterna: Comune, Terzo Settore e Asl insieme per un piano d'azione. -
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Lotta alla povertà estrema: a Cisterna prende il via un piano strategico promosso dal Comune con Terzo Settore, Parrocchie e Forze dell’Ordine per restituire dignità, autonomia e tutela alle persone in condizione di grave marginalità sociale. Guidata dal Sindaco, Valentino Mantini, e dall'Assessora Stefania Krilic, la rete operativa mapperà il territorio, potenzierà le unità di strada e si integrerà con i servizi sanitari (come ASL, CSM e SerD) per offrire percorsi concreti di autonomia.

Ieri, al Centro Polivalente del quartiere San Valentino, si è tenuto il primo dei due tavoli tematici territoriali dedicato, appunto, alla povertà estrema promossi dall’amministrazione comunale di Cisterna con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi, associazioni e realtà del territorio, favorendo la costruzione di una rete di interventi sempre più inclusiva e rispondente alle esigenze della comunità.

Erano presenti per l’amministrazione la responsabile del settore Giuliana Piccinini e l’assessora al Welfare e Politiche sociali Stefania Krilic. Quest’ultima in apertura ha voluto ringraziare i numerosi rappresentanti del terzo settore, delle associazioni di volontariato, delle istituzioni, dei parroci Don Paride Bove, Don Fabrizio Cavone e Don Peppino Mustacchio, delle forze dell’ordine presenti all’incontro.

«Questa pluralità è la nostra più grande forza – ha ricordato l’assessore alle Politiche sociali Stefania Krilic – perché la povertà estrema è un fenomeno complesso e multidimensionale che nessuno, da solo, può pensare di affrontare o risolvere. Il principio politico e umano che guida questa iniziativa parte dalla considerazione che l'intervento sulla marginalità non è una concessione né una forma di assistenzialismo o mera beneficenza: si tratta di un dovere civico e costituzionale fondato sul riconoscimento della dignità di ogni essere umano. Vivere in strada, non avere accesso al cibo, all'acqua o a cure mediche tempestive rappresenta una violazione dei diritti fondamentali della persona. Siamo qui per costruire una rete di protezione strutturata e permanente, capace di intercettare il disagio nelle sue primissime fasi; superare la frammentazione degli interventi dei singoli attori, mettendo a sistema le risorse, le competenze e le specificità di ciascuno; creare percorsi di inclusione reali che accompagnino gradualmente la persona verso la riconquista della propria autonomia e indipendenza. Questo non sarà un tavolo formale di sola rappresentanza ma un luogo operativo e di reale co-progettazione».

Il percorso così come illustrato dall’assessora include una mappatura reale del territorio per avere un quadro di chi sono gli “invisibili” e la semplificazione dell’accesso agli aiuti invertendo la rotta e andando a recuperare le persone che vivono in questa condizione rafforzando le unità di strada e i servizi di pronta accoglienza.

«Il dialogo strategico tra i servizi sociali del Comune e le strutture sanitarie territoriali (ASL, CSM, SerD) – sottolinea il sindaco Valentino Mantini – è e sarà una delle nostre priorità. L’amministrazione è al vostro fianco, pronta a fare la propria parte, a coordinare lo sforzo e a sostenere le decisioni che emergeranno in questo confronto».