Priverno, sorpreso a caccia con richiami elettronici vietati: scatta la denuncia e il sequestro

Un uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri Forestali di Priverno per aver esercitato l'attività venatoria utilizzando mezzi non consentiti dalla legge

30 ottobre 2026 17:47
Priverno, sorpreso a caccia con richiami elettronici vietati: scatta la denuncia e il sequestro - Il materiale sequestrato a Priverno
Il materiale sequestrato a Priverno
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Un uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri Forestali di Priverno per aver esercitato l'attività venatoria utilizzando mezzi non consentiti dalla legge. L'operazione antibracconaggio è stata condotta nei giorni scorsi in località Gricilli, nel territorio comunale di Priverno, nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione e alla repressione degli illeciti in materia venatoria e alla tutela della fauna selvatica.

Durante un mirato servizio di perlustrazione dell'area, i militari del locale Nucleo Forestale hanno sorpreso il soggetto mentre cacciava con l'ausilio di un richiamo elettroacustico, un dispositivo elettronico espressamente vietato dalla normativa nazionale e regionale.

Al termine degli accertamenti e delle indagini di rito, i militari hanno proceduto al deferimento dell'uomo all'Autorità Giudiziaria. Contestualmente, i Carabinieri Forestali hanno posto sotto sequestro i seguenti materiali rinvenuti sul posto:
• Un fucile da caccia e le relative munizioni.
• Il richiamo elettroacustico illecito, completo di timer per l'attivazione automatica.
• Un esemplare di tordo bottaccio, capo di avifauna selvatica che era già stato abbattuto dal cacciatore.

Il Comando provinciale dell'Arma ha sottolineato che l'attività dei Carabinieri Forestali proseguirà in modo costante sul territorio per salvaguardare l'ecosistema e contrastare i crimini ambientali. Parallelamente alle azioni repressive, i militari portano avanti un'importante opera di sensibilizzazione verso la comunità dei cacciatori, invitandoli a porre in essere pratiche venatorie corrette e rispettose della legge.
Le Autorità invitano inoltre la cittadinanza a collaborare attivamente alla tutela del patrimonio naturale: chiunque sia testimone di comportamenti illeciti o potenzialmente dannosi per le risorse ambientali e la salute pubblica può effettuare una segnalazione immediata attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
In ossequio al principio di non colpevolezza degli indagati sino a sentenza definitiva, si precisa che i provvedimenti cautelari adottati e i fatti sopra riportati si riferiscono esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il successivo giudizio di merito e le eventuali valutazioni del Giudice del Riesame.