BLITZ DELLA DIGOS: MINORE IN GUAI

Propaganda d’odio sul web e armi in camera: blitz della Digos di Roma e Polizia Postale in casa di un minorenne.

Sequestrati vestiti militari, manoscritti estremisti ed anche un coltello. Il giovane è indagato per istigazione a delinquere.

23 ottobre 2026 09:16
Propaganda d’odio sul web e armi in camera: blitz della Digos di Roma e Polizia Postale in casa di un minorenne. -
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Propaganda d’odio sul web e armi in camera: un’operazione congiunta della Polizia Postale del Lazio e della DIGOS di Roma ha sventato una pericolosa deriva estremista online, eseguendo una perquisizione a carico di un minorenne, ora indagato per istigazione a delinquere. Le indagini, nate dall’analisi di contenuti sui social network condotta insieme alla DIGOS di Milano, hanno rivelato post a matrice neonazista, simbologia estremista e video in abbigliamento paramilitare. Durante il blitz, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato divise militari, manoscritti ed un coltello a serramanico, materiale mostrato online dal giovane. L’intervento rientra nell'attività di contrasto alla radicalizzazione giovanile sul web coordinata dalla Procura del Tribunale per i Minorenni di Roma.

Polizia Postale_operatore al pc
Polizia Postale_operatore al pc

“In data 16 ottobre, nell'ambito di un procedimento penale coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma per il reato di istigazione a delinquere, personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lazio e della D.I.G.O.S. della Questura di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti di un minorenne.

L'operazione è stata avviata in seguito ad un'attività investigativa condotta congiuntamente dai due Uffici della Polizia di Stato e, grazie anche al contributo informativo dalla Digos della Questura di Milano, ha consentito di individuare alcuni contenuti pubblicati sui social network riconducibili al minore, caratterizzati da richiami all'ideologia neonazista, simbologia estremista e rappresentazioni di carattere paramilitare.

Le perquisizioni hanno dato esito positivo, consentendo il rinvenimento di numerosi oggetti di interesse investigativo, tra cui materiale di abbigliamento di tipo militare, accessori riconducibili a simbologia estremista e materiale manoscritto contenente simbologia neonazista e un coltello a serramanico. Parte degli oggetti rinvenuti è risultata sovrapponibile a quelli raffigurati nei video precedentemente pubblicati sui social network.

L'operazione si inserisce nell'ambito della costante attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di estremismo violento e radicalizzazione online condotta dalla Polizia di Stato, con particolare attenzione al coinvolgimento di soggetti minorenni.

Si rappresenta che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che il minore sottoposto alle indagini deve considerarsi non colpevole fino all'eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna”.