Rapinatori di Rolex in “trasferta” da Napoli a Roma arrestati dalla Polizia di Stato

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura diRoma, nell’ambito dell’attività volta al contrasto di reati predatori, hannoeseguito 2 misure cautelari a carico di altrettanti rapinatori campani,spec...

A cura di Redazione
25 febbraio 2019 18:46
Rapinatori di Rolex in “trasferta” da Napoli a Roma arrestati dalla Polizia di Stato -
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Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di
Roma, nell’ambito dell’attività volta al contrasto di reati predatori, hanno
eseguito 2 misure cautelari a carico di altrettanti rapinatori campani,
specializzati nelle rapine di orologi di pregio ed autori di due episodi
consumati ultimamente nella Capitale.

In particolare, gli operatori della sezione “rapine”,
che svolgono specifiche indagini volte ad identificare i soggetti di origine
campana che periodicamente si recano nella capitale per “colpire” i possessori
di orologi di marca Rolex di elevato valore, dopo aver svolto un’accurata
attività di indagine, con pattuglie a bordo di autovetture e moto disposte
nelle zone maggiormente “battute” da gruppi criminali napoletani, hanno
individuato due rapinatori provenienti dai “quartieri spagnoli” di Napoli.

Al termine delle rapidissime investigazioni,
coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati contro il
patrimonio - , è stato emesso un provvedimento restrittivo per i responsabili
di due episodi di rapina, a carico di due soggetti partenopei con precedenti
specifici di polizia proprio per rapine di orologi di valore commesse in Italia
ed all’estero: G.S. di 28 anni e M.Q. di 26 anni.

Attraverso una complessa attività investigativa con
ricognizioni fotografiche da parte delle vittime e analisi tecniche, è stato
possibile ricostruire l’esatta dinamica delle due rapine avvenute a Roma ad
appena 45 minuti di distanza l’una dall’altra nel quartiere Flaminio e nella
centralissima Via XX Settembre.

I rapinatori, che hanno asportato orologi dal valore
complessivo di oltre 50 mila euro, per portare a termine i “colpi” si servivano
dell’ormai consolidata “tecnica dello specchietto” ovvero danneggiando il
deflettore delle autovetture delle vittime, ferme al semaforo o in procinto di
parcheggiare: mentre uno dei due malviventi a bordo di uno scooter urtava
pretestuosamente lo specchietto retrovisore dell’auto, non appena la vittima
tirava fuori il braccio dal finestrino per risistemarlo, il complice asportava
violentemente il prezioso orologio indossato al braccio dal guidatore.

Gli arrestati, rintracciati nei “quartieri spagnoli”
del capoluogo partenopeo grazie alla collaborazione del personale della Squadra
Mobile di Napoli, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Napoli
Poggioreale.