Rifiuti dalla Capitale ad Aprilia, raccolta firme su Change.org

Con l’incendio del TMBSalario, una parte importante dei rifiuti romani verrà portata ad Aprilia,presso la Rida Ambiente. “Noi diciamo: NO. – scrive ApriliaPossibile - Aprilia e i suoi cittadini non me...

A cura di Redazione
18 dicembre 2018 18:15
Rifiuti dalla Capitale ad Aprilia, raccolta firme su Change.org -
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Con l’incendio del TMB
Salario, una parte importante dei rifiuti romani verrà portata ad Aprilia,
presso la Rida Ambiente.

“Noi diciamo: NO. – scrive Aprilia
Possibile - Aprilia e i suoi cittadini non meritano tutto questo.

Il nostro è un territorio
già segnato da discariche abusive mai bonificate, fossi inquinati, aziende a
rischio Seveso e Turbogas.

Non possiamo diventare la
pattumiera della Capitale.

Di questa situazione i
maggiori responsabili sono la Regione Lazio e la stessa Amministrazione.

Il Presidente della Regione
Lazio, appena rieletto, in quasi 6 anni non ha mai provveduto a mettere in atto
un piano regionale dei rifiuti, mantenendo di fatto una situazione di costante
emergenza.

Possibile decise con
coraggio - al contrario di parte dell'attuale Amministrazione - di non
sostenere la candidatura di Zingaretti alla guida della Regione Lazio: oggi i
fatti ci stanno dando ragione.

Le liste civiche, tuttora in
maggioranza e che da anni amministrano Aprilia, concessero invece alla Rida
Ambiente quegli ampliamenti - promossi anche dalla Regione Lazio - che di fatto
gli consentono oggi di avere la capienza necessaria a ricevere anche i rifiuti
romani.

Le barricate promesse
dall'Amministrazione per bocca del Sindaco Terra e dall'Assessore all'Ambiente
Michela Biolcati Rinaldi sono durate due giorni, il tempo di incontrare
l'Assessore regionale all'Ambiente Valeriani e trovare un accordo: i rifiuti
arriveranno.

Noi continuiamo a dire: NO
ai rifiuti romani.

Inoltre diciamo NO al
rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto RIDA di Via Valcamonica, in scadenza
a fine 2020.

Chiediamo il sostegno di
tutti i cittadini in questa battaglia.

Non dobbiamo arrenderci,
dobbiamo continuare a lottare per il nostro territorio, per la nostra Città,
per il nostro futuro”.

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