Risanamento delle borgate ad Aprilia, "Ritardi gravissimi"

Aprilia, Mammucari di Movap: "Gravi iritardi sul fronte del risanamento igienico sanitario delle periferie. Cominicala vicenda del depuratore di La Cogna "Il risanamentoigienico sanitario della vasta...

A cura di Redazione
18 gennaio 2019 17:29
Risanamento delle borgate ad Aprilia, "Ritardi gravissimi" -
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Aprilia, Mammucari di Movap: "Gravi i
ritardi sul fronte del risanamento igienico sanitario delle periferie. Cominica
la vicenda del depuratore di La Cogna "

Il risanamento
igienico sanitario della vasta periferia apriliana si potrebbe qualificare con
il termini di eterna opera incompiuta che su alcuni fronti si colora di tratti
tragicomici. Le tanto attese opere di urbanizzazione primarie avviate da oltre
30 anni in località La Cogna attendono ancora oggi la conclusione per via di
intoppi legati alla consegna del Depuratore di Via Crati alla Società
Acqualatina e per il mancato completamento di alcuni tratti di rete fognaria.

Grave la situazione
anche in località Fossignano dove i lavori avviati da tempo procedono a rilento
e con enormi difficoltà che potrebbero ancor di più crescere se il Depuratore
di Via Crati a cui dovrebbero collegarsi le fogni realizzate in quella
periferia apriliana non risultasse idoneo al funzionamento. Poi l'incompiuta
rappresentata dalla Località Campo di Carno dove si è deciso di realizzare il
collettore primario ma ora non si sà dove attaccarlo per la mancanza di un
depuratore disponibile.

Colorite poi le
vicende relative al quartiere Campoverde dove si è passato dai depuratori
mobili a soluzioni avvolte dal più fitto mistero per giungere agli interventi
previsti nel quartiere Casalazzare dove gli interventi annunciati ben 3 volte
dal lontano 2013 non vedono inizio e dove soprattutto non si capisce quale sia
la soluzione individuata per la realizzazione del Depuratore dove allacciare le
fogne da realizzare.

Quadro desolante dove
ciò che prevale è l'annuncio, nel caso embleamtico di Casalazzara
l'innaugarazione dell'opera a mezzo stampa è avvenuta ben tre volte, e la
sindrome apriliana delle opere incompiute che andranno a deperirsi per il
mancato compleatamento dell'opera con conseguente dispendio di risorse
pubbliche.

Avviare una seria programmazione
degli interventi in un quadro di programmazione pluriennale dove vengano
individuate tempistiche, risorse e soprattutto le fonti di finanziamento che
come purtroppo sempre di più emerge dalla realtà sembrano sempre di più
scarseggiare. Da qui bisogna ripartire pronti a dare il nostro contributo al
dibattito locale.

La confusione regna sul piano del
risanamento igienico sanitario dove accanto alla mancata realizzazione delle
opere, manca l'adeguamento della normativa locale anche alla luce della
definitiva approvazione del Piano Regionale di Tutela delle Acquee che detta
nuove regole in tema di scarichi e di realizzazione delle opere indispensabili
per la riqualificazione delle nostre periferie.

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