Riscuotevano la pensione di genitori e parenti deceduti. La Finanza di Nettuno denuncia 9 persone. Danno erariale da 1,4 milioni. VIDEO

Riscuotevano da anni la pensione di genitori e parenti deceduti. La Guardia di Finanza di Nettuno denuncia 9 persone ed accerta un danno erariale di un milione e 400mila euro. Incrociando i dati dell’...

A cura di Redazione
13 marzo 2021 09:37
Riscuotevano la pensione di genitori e parenti deceduti. La Finanza di Nettuno denuncia 9 persone. Danno erariale da 1,4 milioni. VIDEO -
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Riscuotevano da anni la pensione di genitori e parenti deceduti. La Guardia di Finanza di Nettuno denuncia 9 persone ed accerta un danno erariale di un milione e 400mila euro. Incrociando i dati dell’Inps, le fiamme gialle sono arrivate ad analizzare in tutto la posizione di 21 persone, tutti soggetti deceduti anche da più di 10 anni. 9 di questi casi, hanno riguardato l’appropriazione da parte di familiari delegati ad operare sui rapporti finanziari degli aventi diritto; nei restanti 12 casi, invece, i ratei sono confluiti nei conti correnti intestati ai soggetti deceduti, rimasti “dormienti”.

Durante l’operazione, un familiare di una delle persone scomparse è stato colto in flagranza di reato mentre riscuoteva la mensilità di una pensione. Un dipendente di un ufficio postale, invece, per 3 anni aveva prelevato la pensione di un cliente dell’agenzia, impossessandosi di oltre 80.000 euro.

 

“Le Fiamme Gialle, nel corso delle  indagini, dirette dalla Procura di Velletri e coordinate dal II Gruppo della Capitale, - spiegano dal Comando Provinciale di Roma della Finanza - hanno inizialmente acquisito dall’Inps i dati dei titolari di pensione (anzianità, vecchiaia, assegno sociale e invalidità), incrociandoli con le risultanze delle banche dati anagrafiche.

In questo modo, sono risaliti a 21 posizioni - tuttora aperte - intestate a soggetti deceduti anche da più di 10 anni, in mancanza di qualsivoglia comunicazione all’ente previdenziale. Di queste, 9 hanno riguardato l’appropriazione da parte di familiari delegati ad operare sui rapporti finanziari degli aventi diritto attraverso continui prelevamenti nel tempo, mentre, nei restanti 12 casi, i ratei sono confluiti nei conti correnti, rimasti “dormienti”, intestati ai soggetti deceduti.  

Durante l’operazione, un familiare di una delle persone scomparse è stato colto mentre riscuoteva la mensilità; inoltre, è stato individuato un dipendente di un ufficio postale che, ricorrendo a vari artifici, ha prelevato per 3 anni la pensione di un cliente dell’agenzia, impossessandosi di oltre 80.000 euro.

Al termine delle indagini, è stata appurata l’indebita erogazione di oltre 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 900 mila subito recuperati dall’I.N.P.S., prelevandoli dai conti correnti “dormienti”. Ammonta, invece, a 170.000 euro il valore dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposte a sequestro preventivo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria ai fini della confisca c.d. “per equivalente”.

L’attività investigativa rientra nel più ampio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma a contrasto dei comportamenti illeciti che sottraggono risorse destinate alle fasce più bisognose della popolazione”.