Rissa nella zona della movida di Terracina, 2 in ospedale. Tre denunciati
Violenta rissa tra extracomunitari in via Gramsci, in zona Capanne, a Terracina: la Polizia rintraccia il terzo uomo; mentre altri due - rimasti feriti - erano già stati identificati e trasportati la...
Violenta rissa tra extracomunitari in via Gramsci, in zona Capanne, a Terracina: la Polizia rintraccia il terzo uomo; mentre altri due - rimasti feriti - erano già stati identificati e trasportati la sera stessa - lo scorso sabato 2 agosto - in ospedale, con fratture e contusioni craniche e prognosi di 20 e 30 giorni. Tutti e tre, di nazionalità tunisina, sono stati denunciati per rissa. Sul luogo della lite gli agenti avevano trovato bottiglie di vetro rotte e tracce di sangue. La lite sarebbe nata per vecchi dissapori legati a debiti personali.
“Sul posto, a seguito della segnalazione pervenuta alla sala operativa da alcuni cittadini, sabato sera sono intervenuti agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Terracina, insieme al personale sanitario del 118.
I poliziotti hanno trovato due uomini feriti, soccorsi e trasportati in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale locale. Sul luogo della lite gli agenti hanno trovato bottiglie di vetro rotte e tracce di sangue, sintomo della violenza degli scontri avvenuti, che ha portato anche all’uso di bottiglie infrante come armi.
Dalle testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti, la rissa sarebbe nata da vecchi dissapori legati a debiti personali.
Uno dei partecipanti, colui che avrebbe dato inizio alla rissa, è inizialmente fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo è stato successivamente rintracciato grazie alle descrizioni e alle attività investigative svolte dai poliziotti.
I due feriti sono stati giudicati con prognosi di 20 e 30 giorni a seguito delle lesioni riportate, tra cui fratture al naso e contusioni craniche.
Tutti e tre i soggetti, con precedenti di polizia, sono stati denunciati per il reato di rissa. Per gli stessi sono scattate inoltre le verifiche da parte del competente Ufficio Immigrazione, volte ad accertare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale nonché gli accertamenti volti ad applicare, nei loro confronti, le misure di prevenzione previste nei casi di disordini che avvengano nei luoghi della “movida”.
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