Roma-Latina, Salvini al question time: "Procedura di gara in fase esplorativa, non sarà annullata"

E' quanto rende noto il deputato di Avs Filiberto Zaratti primo firmatario della interrogazione al Mit per chiedere l'annullamento della gara per la realizzazione del corridoio Roma - Latina.

04 giugno 2026 18:28
Roma-Latina, Salvini al question time: "Procedura di gara in fase esplorativa, non sarà annullata" -
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Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini "ha detto durante il question time di oggi alla Camera che la procedura di gara per il corridoio intermodale Roma-Latina e' solo nella fase esplorativa, per questo non verra' annullata pur prevedendo il diritto di prelazione nel project financing. Salvini ha cosi' confermato che il suo ministero si sta muovendo fuori dalle regole comunitarie. Ricordo infatti che la sentenza della Corte di Giustizia UE (C-810/24) ha dichiarato illegittimo il diritto di prelazione nel project financing perche' altera la concorrenza e la parita' di trattamento". E' quanto rende noto il deputato di Avs Filiberto Zaratti primo firmatario della interrogazione al Mit per chiedere l'annullamento della gara per la realizzazione del corridoio Roma - Latina. "Peraltro lo stesso Salvini lo scorso gennaio - aggiunge -, rispondendo all'Unione europea che ha avviato una procedura di pre-infrazione per la concessione dell'Autostrada Modena-Brennero (A22), aveva assicurato che 'la lettera di invito ai quattro operatori economici pre-qualificati sarebbe stata predisposta in stretta aderenza ai contenuti della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea', escludendo cosi' il ricorso al diritto di prelazione da parte del proponente. Il problema si pone non solo per la gara relativa al corridoio Roma-Latina, della quale noi chiediamo l'annullamento, ma per molte opere in corso a rischio contenzioso. E' ora che il quadro normativo italiano sia adeguato al diritto comunitario, considerando che gia' il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3805/2026 del 14 maggio 2026, ha recepito i principi affermati dalla Corte di Giustizia comunitaria. Ovviamente, vista la risposta del Ministro, porteremo il caso davanti alla Commissione europea".