Rottamazione quinquies ad Aprilia: Fratelli d’Italia chiede tempi certi alle Commissarie.

FdI lancia l'allarme sui ritardi burocratici e sul rischio pignoramenti per i contribuenti in attesa della sanatoria.

02 luglio 2026 11:54
Rottamazione quinquies ad Aprilia: Fratelli d’Italia chiede tempi certi alle Commissarie. -
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La rottamazione-quinquies anche ad Aprilia è realtà, ma il tempo stringe. Il Comune aderisce alla definizione agevolatam per permettere ai cittadini di sanare i debiti al netto delle sanzioni, ma Fratelli d’Italia lancia l’allarme burocrazia. Il coordinamento locale denuncia, infatti, la mancanza di atti ufficiali e del software necessario a processare le pratiche. Il rischio è quello di perdere l'opportunità e far scadere i termini di 60 giorni per gli accertamenti già notificati, intrappolando così contribuenti nei pignoramenti. Si chiede, ora, massima chiarezza e rapidità alle Commissarie Straordinarie per non trasformare un’ottima occasione in un boomerang fiscale.

La nota del Il Coordinamento di Fratelli D'Italia Aprilia:

“Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione alla notizia che il Comune di Aprilia, come comunicato dalle commissarie straordinarie, aderirà alla definizione agevolata dei tributi, come prevede la legge di bilancio 2026.

Qualora l’ente decidesse infatti di sottoscrivere l’adesione alla rottamazione quinques, ci sarebbe la possibilità di incassare somme di difficile esazione, dando la possibilità ai cittadini di potersi mettere in regola pagando il dovuto al netto delle sanzioni.

Ci preme tuttavia sottolineare che al momento non ci sono atti che attestino tempi certi rispetto al momento in cui sarà possibile iniziare a presentare le pratiche perché il Comune avrà formalmente aderito, né traccia delle determinazione per il mandato di acquisto del software, necessario come previsto dalla legge di bilancio, al fine di poter processare le pratiche dei cittadini. Allo stesso modo, mancano notizie certe rispetto alla tipologia di tributi per i quali sarà prevista la rottamazione.

Non vorremmo mai che l’ente, visti i tempi lunghi che stiamo riscontrando nel passaggio dalle parole ai fatti e considerato anche l’elevato numero di atti che hanno raggiunto i cittadini in questi giorni, perdesse questa importante occasione.

Cosa accadrebbe se i cittadini, prendendo per buone le parole pronunciate dalla commissione straordinaria che amministra la città, lasciassero decorrere inutilmente il termine di 60 giorni dall’arrivo dell’accertamento, entro il quale è possibile avere l’agevolazione al pagamento solo di 1/3 delle sanzioni? Cosa potrebbe succedere se fidandosi di chi amministra, i cittadini che già hanno ricevuto atti di sollecito restassero a guardare, salvo poi trovarsi intrappolati nelle maglie della riscossione coattiva e con atti di pignoramento in corso?

Nell’interesse di tutti, confidiamo che queste ipotesi restino tali, ma chiediamo con forza alle commissarie di fare chiarezza sulle modalità di adesione e sulle tempistiche, provvedendo nel più breve tempo possibile all’approvazione degli atti consequenziali.