Rubano rame da un cantiere ferroviario a Sezze, arrestati

Gli accertamenti preliminarmente eseguiti, hanno permesso ai militari dell’Arma di accertare come, poco prima, i due autori, dopo aver danneggiato la rete di recinzione del cantiere ferroviario, si erano introdotti nel sito

10 settembre 2026 17:18
Rubano rame da un cantiere ferroviario a Sezze, arrestati -
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Nella serata dell’8 settembre scorso, a Sezze (LT), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani, un 25enne e un 24enne, per furto aggravato in concorso. I militari, a seguito di segnalazione pervenuta al 112 NUE, sono intervenuti nei pressi del piazzale antistante la stazione ferroviaria di Sezze Scalo, dove alcuni passeggeri, da un treno in transito, avevano notato i due giovani uscire da un cantiere ferroviario, trasportando sulle spalle alcune matasse di rame.

Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri sono riusciti a sorprendere e bloccare dapprima il 25enne e, successivamente, a rintracciare il 24enne, che, nel frattempo, si era allontanato nel tentativo di sottrarsi al controllo, nascondendosi sotto alcuni cespugli, in un fondo attiguo.

Gli accertamenti preliminarmente eseguiti, hanno permesso ai militari dell’Arma di accertare come, poco prima, i due autori, dopo aver danneggiato la rete di recinzione del cantiere ferroviario, si erano introdotti nel predetto sito, dal quale avevano asportato cinque cavi trecciati in rame, per un peso complessivo di circa 170 chilogrammi, oltre a tentare di asportare anche una matassa di alluminio, ivi giacente, previo taglio con una cesoia.

Alla luce di quanto emerso, i predetti sono stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso, mentre il materiale rinvenuto, interamente recuperato, è stato sottoposto a sequestro, in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria per la restituzione all’avente diritto.

Espletate tutte le formalità di rito, i due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. All’esito dell’udienza di convalida e celebrazione del rito direttissimo, tenutosi ieri 9 settembre innanzi al Tribunale di Latina che, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso una misura cautelare personale nei confronti degli indagati. In particolare, il 25enne è stato posto agli arresti domiciliari mentre il 24enne sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Vale il principio di non colpevolezza degli indagati sino a sentenza definitiva, i provvedimenti cautelari adottati si riferiscono esclusivamente alla fase cautelare e i fatti sopra riportati esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il giudizio di merito e, eventualmente, del Giudice del Riesame.