I ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia in scena con due spettacoli allo “Spazio 47”.

Oggi e domani, domenica 2 giugno, i ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia andranno in scena al “teatro Spazio 47”. Quest’anno i giovani attori della compagnia farTEatro porteranno in scena pr...

A cura di Redazione
08 maggio 2019 12:57
I ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia in scena con due spettacoli allo “Spazio 47”. -
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Oggi e domani, domenica 2 giugno, i ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia andranno in scena al “teatro Spazio 47”. Quest’anno i giovani attori della compagnia farTEatro porteranno in scena presso il teatro Spazio 47 di Aprilia un nuovo spettacolo teatrale "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare in una doppia recita: questo sabato 1 giugno alle 18,30 e in replica alle 21,00, adattamento e regia di Luca Gaeta.

I ragazzi della compagnia farTEatro del primo e secondo anno, invece, saranno impegnati domani, domenica 2 giugno, alle ore 18,30 (in replica alle ore 21,00) con una piece teatrale completamente nuova “Noi Siamo”. Lo spettacolo è stato interamente scritto dagli stessi giovani attori, seguiti costantemente dal regista della scuola Giuliano Leva e si sono misurati con tematiche importanti della vita, con monologhi che affrontano il bisogno di riuscire a superare le difficoltà di vita insieme.

Durante
il laboratorio teatrale si decide lo spettacolo da rappresentare e ogni ragazzo
della compagnia farTEatro trova il "suo" ruolo in piena libertà e
autonomia. Il lavoro di gruppo, sviluppare la fantasia, l'immaginazione e la
creatività sono tutti elementi finalizzati alla messa in scena di uno
spettacolo pensato, realizzato e rappresentato dai ragazzi.

“I
ragazzi di Farteatro” spiega il Docente Giuliano Leva “in questi 4 anni hanno
approcciato e approfondito nel corso degli anni il mestiere dell’attore,
lavorando sull'impostazione della voce, dizione, interpretazione, recitazione
in prosa, recitazione in versi, analisi del testo ma soprattutto hanno avuto a
che fare con le emozioni, che sono personali e non misurabili.

Ogni
attore finisce per sviluppare le proprie tecniche, adattandole a se stesso e
sviluppando sfumature diverse da quelle usate da altri.”

“Il
percorso formativo di farTeatro prevede che i ragazzi del terzo e quarto anno”
continua Giuliano Leva ideatore e promotore della scuola “si confrontino con
registi di diversa metodologia che non siano necessariamente della scuola, ma
che abbiano lo stesso spirito dell'associazione, cioè integrazione all'arte.

Quest'anno
in questo percorso è presente Luca Gaeta, noto regista teatrale nel panorama
italiano, che porterà in scena lo spettacolo "Sogno di una notte di mezza
estate", curandone anche l'adattamento.

Vedremo
mutare i ragazzi in vari personaggi, spiega il regista Luca Gaeta, da
innamorati a clown, da nobili a folletti da umani a materiale scenico, in luci,
suoni, musiche.

Laboratori
anni precedenti:

2015/16
Elementi in scena | 2016/17 PICCOLO PRINCIPE 2017/18 REGIME | 2017/18 INSIDE
OUT

Info e prenotazioni tramite WhatsApp, al numero 338/59.95.608.

Associazione Colori nel Mondo

Email:
[email protected]

Sito:
www.colorinelmondo.com

SINOSSI SOGNO DI UNA
NOTTE DI MEZZA ESTATE

di
William Shakespeare - adattamento e regia Luca Gaeta

La
storia ci racconta che siamo alla vigilia delle nozze tra il duca Teseo e
Ippolita e in città c'è grande agitazione. A margine di queste nozze, procede
anche la difficile storia d'amore tra Ermia e Lisandro: i due non possono
coronare il loro sogno, perché il padre di lei Egeo ha destinato la figlia a
Demetrio, innamorato non corrisposto e a sua volta amato ma senza speranza da
Elena. Durante la notte, gli amanti fuggono e si inoltrano nel bosco, inseguiti
da Demetrio ed Elena. Qui queste situazioni vengono osservate da Oberon e dagli
Elfi e Fate del suo magico regno che tra scherzi, metamorfosi e magie cambiano
le carte in tavola e fermano gli intenti di fuga per ristabilire il giusto
corso della storia d’amore. Assegnando alcuni compiti al folletto Puck, Oberon
fa in modo che gli eventi ritrovino definitivamente la retta via. Adesso si può
finalmente celebrare il matrimonio tra Teseo e Ippolita, insieme a quello di
Ermia e Lisandro, ed Elena e Demetrio. Durante le cerimonia, la compagnia di
attori dilettanti -  capeggiata da
Bottom  - per regalo di nozze agli sposi,
mette in scena la triste storia d'amore tra Piramo e Tisbe, ottenendo grande
successo.

Un
allestimento che segue la linea metateatrale che lo stesso Shakespeare usa
tramite l’utilizzo degli artigiani, che nel ruolo di attori mettono in scena la
storia che racconteranno.

Questo
è lo spunto da cui partire per mostrare 
questo capriccio epitalamico e notturno dove tutto è trasformazione,
dove tutto è sogno e dove tutti sono ombre.

“Se
noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver
dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo
che un sogno”

SINOSSI NOI SIAMO

Fin
da ragazzi dedichiamo la nostra vita a cercare di raggiungere un ideale di
perfezione e di conoscenza che in molti casi ci porta ad isolarci dagli altri,
ma dopo un lungo percorso, ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore
che cerchiamo di condividere con gli altri.

I
ragazzi di FarTeatro cercano e si confrontano su alcuni temi della vita come la
tossicodipendenza (l'incompresa), l'anoressia (non sono cicciona), il desiderio
di lanciarsi nel vuoto per cercare e scoprire nuove esperienze (il volo), la
forza nell'affrontare la propria condizione (l'attrice incapace), il bullismo
(rosso), la perdita (la bambina mai nata), la voglia di cambiamento e
affrontare ciò che veramente desideriamo (il velocista), il sentirsi stanchi a
dover sempre affrontare sempre gli stessi della violenza, dell'odio (il super
eroe), i sogni infranti dei ragazzi che vengono sgretolati da una società
preoccupata più a produrre e consumare.

I
monologhi rappresentano il bisogno di comunicare a tutti che non bisogna
affrontare da soli tutti i pesi della vita ma che uniti, insieme, si può e si
deve migliorare...semplicemente ascoltando.

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