Saldi al via nel Lazio da questo giovedì 6 luglio. L’Aduc: “Cosa sapere e cosa fare”.

Questo giovedì 6 luglio parte il rito dei saldi estivi, cioè i commercianti che per svuotare i magazzini del resti delle “collezioni” estive, vendono a prezzi scontati. “Questo il motivo ufficiale – s...

A cura di Redazione
04 luglio 2023 11:07
Saldi al via nel Lazio da questo giovedì 6 luglio. L’Aduc: “Cosa sapere e cosa fare”. -
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Questo giovedì 6 luglio parte il rito dei saldi estivi, cioè i commercianti che per svuotare i magazzini del resti delle “collezioni” estive, vendono a prezzi scontati. “Questo il motivo ufficiale – scrive l’associazione per i consumatori Aduc - che lascia perplessi, visto che prezzi scontati sono possibili e si trovano 365 giorni all’anno. Ma, si sa, ci piace far sembrare generose le istituzioni ché, altrimenti, non potrebbero far finta, nel caso, di essere utili, anche se l’attività delle istituzioni in materia avviene coi nostri soldi, mai come in questo caso sprecati, inutili e buttati via.

La novità di quest’anno è che, oltre all’indicazione della percentuale di sconto e al prezzo finale, sui cartellini va indicato anche il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Chissà quanti lo faranno e, soprattutto, chi controllerà.

Per gli affezionati di questi appuntamenti è bene farsi un giretto in questi giorni prima del 6 luglio per verificare i prezzi sui cartellini dei prodotti che interessano, prendere nota e vedere se il giorno dei saldi il prezzo di partenza è lo stesso. Abitualmente è questo uno dei maggiori espedienti disperati che i commercianti usano.

Per il resto, ammesso che ad inizio luglio qualcuno abbia voglia ancora di comprarsi qualche capo d’abbigliamento estivo, è bene ricordarsi che, saldi o non saldi, le regole e i diritti dei consumatori valgono per qualunque tipo di acquisto.

La regola base da ricordare, - sottolinea l’Aduc - e a cui spesso i commercianti fanno orecchie da mercante, è che se il prodotto acquistato ha un difetto di conformità (non è come dovrebbe essere), si ha diritto a riparazione, cambio o resa dei soldi. Questo entro due anni dall’acquisto e, se questo difetto si manifesta entro il primo anno di acquisto è tale su dichiarazione dell’acquirente, salvo diversa dimostrazione da parte del commerciante (1).

Facciamo tesoro di questa garanzia dei due anni, che quasi tutti i commercianti tendono a scaricare l'acquirente dicendo che si deve rivolgere direttamente al produttore. No, non è così, se il commerciante non è in grado di riparare o sostituire il prodotto difettoso, è il commerciante stesso che si deve rivolgere al produttore o altri di sua fiducia, certamente non è compito dell’acquirente.

Aduc ha un servizio di consulenza e assistenza online e in presenza: https://www.aduc.it/info/consulenza.php

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