San Felice Circeo, sequestrato il depuratore comunale. Il Comune: "La gestione è di Acqualatina"

Il depuratore comunale di San Felice Circeo è stato posto sotto sequestro preventivo d'urgenza a causa di gravi criticità strutturali e gestionali che ne compromettono il corretto funzionamento

12 ottobre 2026 09:55
San Felice Circeo, sequestrato il depuratore comunale. Il Comune: "La gestione è di Acqualatina" -
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Il depuratore comunale di San Felice Circeo è stato posto sotto sequestro preventivo d'urgenza a causa di gravi criticità strutturali e gestionali che ne compromettono il corretto funzionamento. L'operazione è stata condotta dai militari della Guardia Costiera di San Felice Circeo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, al termine di un'articolata attività investigativa.

Gli accertamenti periodici e i campionamenti eseguiti con il supporto di ARPA Lazio (Sezione di Latina) hanno evidenziato il costante superamento dei limiti previsti dalla normativa ambientale e dall'autorizzazione allo scarico delle acque reflue.

Rischio sversamento in mare a ridosso della zona protetta

Nel corso di un'ispezione congiunta che ha coinvolto anche i tecnici della Provincia di Latina e del Comune, i militari hanno riscontrato la mancata risoluzione di precedenti disservizi, a cui si sono aggiunti ulteriori problemi strutturali. Le anomalie più gravi riguardano i sistemi di sollevamento, di separazione e di trattamento dei fanghi, oltre a sostanziali difformità rispetto alla configurazione autorizzata dell'impianto.

Particolarmente allarmante la situazione dei reflui: il livello era ormai prossimo al punto di "troppo pieno". Un ulteriore incremento avrebbe causato uno sversamento diretto in mare, con pesanti ripercussioni sulla salute pubblica e sull'ecosistema della vicina Zona Speciale di Conservazione. Per bloccare il potenziale disastro ambientale, la Guardia Costiera ha fatto scattare i sigilli all'intera infrastruttura.

La replica del Comune: «Responsabilità di Acqualatina, noi abbiamo diffidato»

A stretto giro è arrivata la replica dell'Amministrazione Comunale di San Felice Circeo, intenzionata a chiarire le rispettive sfere di responsabilità. L'Ente ha precisato che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione del depuratore non competono al Comune, bensì ad Acqualatina S.p.A., soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato a cui l'impianto è stato formalmente trasferito nell ormai lontano 2003.

La nota del Comune rivendica inoltre un ruolo attivo di vigilanza svolto negli ultimi mesi: l'Amministrazione si era già attivata a partire da ottobre 2025 inviando reiterate e formali diffide ad Acqualatina, sollecitando interventi tempestivi per ripristinare la regolare funzionalità del sito.

Nel confermare la massima collaborazione con l'Autorità Giudiziaria, il Comune ha ribadito che continuerà ad adottare ogni iniziativa necessaria per tutelare l'ambiente e la collettività.