Aprilia - Ex Koch Glitsch, l'azienda prende tempo. I lavoratori: "Quale futuro ci aspetta?"
Nuova azione di protesta davanti ai cancelli sulla via Pontina ad Aprilia, mentre al tavolo si sono riuniti proprietà, sindacati ed Rsu.
Tagli alla Kes Italy di Aprilia, la ex Koch Glitsch, questa mattina nuovo sciopero davanti al sito sulla via Pontina: a rischio 63 posti di lavoro. Il sit-in si è svolto durante un incontro programmato tra l’azienda, segreterie territoriali di FIM, FIOM e UILM e le Rsu. Al termine del vertice la Kes Italy ha deciso di prendersi del tempo per vagliare le proposte dei sindacati. Per questo è stato convocato un nuovo incontro previsto per mercoledì 17 giugno. “La mobilitazione dei lavoratori - spiegano i sindacati - proseguirà fino a quando non saranno individuate risposte concrete a tutela dei posti di lavoro e del futuro produttivo del sito”.
Lo sciopero
I lavoratori stanno protestando già da giorni dopo aver appreso della scelta unilaterale dell’azienda di procedere ai tagli e spostare la produzione all’estero.
E’ chiaro che sul tavolo non potranno esserci solo gli esuberi, ci dovrà parlare - in modo chiaro - anche del futuro aziendale. E’ proprio questo che preoccupa di più: cosa ne sarà nei prossimi anni del sito sulla via Pontina ad Aprilia e cosa succederà se la Kes Italy cesserà di lavorare nel Bel Paese.
A queste domande deve necessariamente rispondere la direzione aziendale che ha preso tempo dopo le richieste avanzate dalle maestranze. Altri giorni per riflettere e poi però si dovrà dare corso al confronto vero e proprio sulla vertenza.
Le proposte e i dubbi
Al termine dell’incontro, le organizzazioni sindacali si sono riunite con i lavoratori per riferire gli esiti del confronto. Nel corso della trattativa sono state avanzate proposte e richieste di chiarimento finalizzate alla tutela dell’occupazione e alla ricerca di soluzioni alternative ai licenziamenti.
“La nostra proposta è stata prevalentemente tecnica, - concludono i sindacati - in quanto i dubbi sono sulla sostenibilità produttiva della manovra che stanno mettendo in atto. In poche parole, secondo i dipendenti, quello che vorrebbe fare il management non garantirebbe un lungo futuro all'azienda”.
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