“Se mi lasci ti uccido”, 19enne della Capitale salvata dai carabinieri
Aggressioni in strada, vessazioni e minacce di morte. In arresto un 25enne
“Se mi lasci ti uccido”, incubi e aggressioni quotidiane per una 19enne salva ora grazie all’intervento dei carabinieri. Un giovane di 25 anni è stato arrestato.
L’indagine
Al termine di un'articolata attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna, i Carabinieri della Compagnia di Roma Parioli hanno rintracciato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con successiva applicazione del braccialetto elettronico, un cittadino peruviano di 25 anni, residente a Roma, già con precedenti, gravemente indiziato di atti persecutori e lesioni personali. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito dei gravi elementi indiziari raccolti dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna che hanno documentato una serie di condotte violente e persecutorie poste in essere dall'uomo nei confronti della fidanzata, una ragazza di 19 anni.
La violenza in strada
Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno preso le mosse da un primo tempestivo intervento avvenuto lo scorso aprile in via Apuania, dove i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna erano accorsi a seguito di una segnalazione per un uomo che colpiva con violenza una giovane per strada. In quella circostanza, i militari operanti avevano riscontrato evidenti segni di ecchimosi e traumi sul corpo della vittima. I successivi approfondimenti investigativi, portati avanti con determinazione dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna e arricchiti dalle testimonianze dei familiari e di alcuni passanti, hanno permesso di ricostruire un quadro quotidiano di gravi vessazioni fisiche e psicologiche iniziato nel dicembre 2025, subito dopo la scarcerazione dell'indagato per precedenti vicende giudiziarie.
I gravi indizi a carico del 25enne
Dall'attività d'indagine sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che l'uomo manifestasse continui e incontrollati scatti d'ira legati a banali pretesti quotidiani, aggredendo ripetutamente la fidanzata con calci, pugni, schiaffi e strette al collo, sia all'interno delle mura domestiche sia sulla pubblica via. L'indagato, inoltre, tormentava la vittima con gravi insulti denigratori e pesanti minacce di morte nel caso in cui avesse deciso di interrompere la loro relazione sentimentale.
Oltre alle aggressioni fisiche alla compagna, le investigazioni dei Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna hanno documentato reiterati episodi di danneggiamento ai danni dell'abitazione dei genitori della ragazza, presso la quale la vittima cercava rifugio. In diverse occasioni, l'uomo si era presentato nei pressi dell'immobile per costringerla a uscire, arrivando a distruggere e strappare dal supporto le telecamere di videosorveglianza esterne e a colpire con estrema violenza il portone d'ingresso, fino a provocarne il parziale sfondamento. I gravi indizi di colpevolezza raccolti e la sussistenza di un concreto e attuale pericolo di reiterazione hanno portato all'emissione della misura restrittiva.
L'arrestato, dopo l'esecuzione del provvedimento da parte dei Carabinieri della Stazione Roma Nomentana, è stato condotto in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
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