Sentenza Satnam Singh, i sindaci di Latina e Cisterna: "Fatta giustizia. Un monito contro il caporalato”.

I Comuni di Latina e Cisterna, costituitisi parte civile, si stringono alla famiglia a due anni dalla tragedia.

09 luglio 2026 08:41
Sentenza Satnam Singh, i sindaci di Latina e Cisterna: "Fatta giustizia. Un monito contro il caporalato”. -
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Sentenza a due anni dalla tragica scomparsa di Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo un drammatico incidente sul lavoro. I sindaci di Latina e Cisterna, Matilde Celentano e Valentino Mantini, hanno accolto il verdetto sottolineando che “giustizia è stata fatta” per la vittima e la sua famiglia. I due Comuni si erano costituiti parte civile nel processo, per rimarcare l’importanza della dignità umana. “Questa condanna deve ora diventare un monito indelebile per sconfiggere definitivamente la piaga del caporalato - hanno detto i due primi cittadini - La battaglia delle istituzioni pontine per la legalità e la sicurezza nei campi proseguirà senza sosta”.

Processo Satnam Singh_Corte assise

Le parole del sindaco di Cisterna Valentino Mantini:

«Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna e che oggi era presente nell’aula della Corte di assise. La morte di questo giovanissimo bracciante ha destato grande sconcerto e scosso in particolare la comunità di Cisterna, quella dove viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati come lui in agricoltura.

L’amministrazione comunale ha scelto immediatamente di costituirsi parte civile nel processo penale - e lo ha fatto con l’avvocato Maria Belli che ringrazio per il suo impegno e la sua professionalità - per rimarcare l’importanza del rispetto dei diritti dei lavoratori ma anche i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà. Ci auguriamo che la condanna per le responsabilità della sua tragica morte non sia soltanto un atto giudiziario, ma resti impressa nella memoria collettiva e diventi un monito affinché caporalato e sfruttamento dei lavoratori vengano sconfitti, per lasciare spazio al valore della vita umana, al rispetto delle regole e alle tante aziende sane e responsabili che esistono nel nostro territorio».

Le parole del sindaco di Latina Matilde Celentano::

A due anni dalla sua tragica scomparsa, è arrivata la sentenza di condanna. Una decisione storica che accoglie anche la richiesta di risarcimento del Comune di Latina, costituitosi parte civile. Lo sfruttamento dei lavoratori è una vergogna che non appartiene alla Latina sana che lavora. Questa sentenza riafferma un principio per noi non negoziabile: la dignità umana e i diritti dei lavoratori non si calpestano mai.

In questi anni non abbiamo lasciato sola la compagna di Satnam, Soni Soni, e oggi in aula ho voluto stringermi al dolore di sua madre. Nessuna condanna restituirà una vita spezzata, ma questa sentenza rafforza la fiducia nelle istituzioni e deve fare da monito.

La nostra battaglia per la legalità non si ferma qui: saremo sempre in prima linea contro il caporalato e a difesa della sicurezza sul lavoro”.

Matilde Celentano e Valentino Mantini