Sequestro di beni ad un pericoloso narcotrafficante romano, sottoposto al 41 bis.

Disposto il sequestro del patrimonio, per oltre un milione di euro. Si tratta di un personaggio di vertice.

10 aprile 2026 10:37
Sequestro di beni ad un pericoloso narcotrafficante romano, sottoposto al 41 bis. -
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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Roma - Sezione Penale, specializzata in Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro del patrimonio, ai sensi della normativa antimafia, del valore di oltre un milione di euro, riconducibile a Leandro Bennato, gravemente indiziato di essere un personaggio di vertice del narcotraffico romano ritenuto socialmente pericoloso, attualmente sottoposto al regime carcerario del 41 bis.

L’attività è scaturita all'esito di mirati accertamenti patrimoniali svolti nell'ambito di una articolata indagine che ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all'operatività, nell'area metropolitana di Roma, di uno strutturato cartello della droga che il 18 marzo 2025 aveva subito un duro colpo con l'esecuzione da parte degli stessi Carabinieri di via In Selci di un'ordinanza nei confronti di 26 persone, tra cui Leandro Bennato, destinatario dell’odierno provvedimento.

Le accurate verifiche condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno permesso di delineare un solido quadro indiziario circa la pericolosità sociale del proposto, fondata su numerosi e specifici precedenti penali.

Parallelamente, l'analisi dei flussi finanziari ha evidenziato una netta sproporzione tra la capacità reddituale dichiarata dal soggetto e l'ingente patrimonio accumulato, ritenuto frutto del reinvestimento di profitti illeciti.

Con il provvedimento in esecuzione, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, ha disposto il sequestro di 5 immobili, ubicati in Allerona (TR), in Vocabolo;  19 terreni, ubicati in Allerona (TR) e Ficulle (TR), per complessivi 40 ettari;  1 orologio di lusso; rapporti finanziari e bancari a lui riconducibili e al suo nucleo familiare, per un valore complessivo di circa € 1.000.000.

Il decreto eseguito è stato adottato nell’ambito della procedura per l’applicazione di una misura di prevenzione; trattasi di misura provvisoria in attesa della decisione definitiva sui beni in sequestro, avverso la quale i destinatari del provvedimento potranno svolgere le loro deduzioni, nonché avvalersi eventualmente dei mezzi di impugnazione previsti dalla legge.