Sequestro di persona a scopo di rapina ed estorsione: un arresto ed una denuncia

Un arresto e una denuncia, questo il risultato di un’operazione condotta dalla polizia nel sud pontino a Fondi. Il Tribunale di Latina ha disposto l’arresto per un 20enne albanese e una denuncia nei c...

A cura di Redazione
29 marzo 2019 12:11
Sequestro di persona a scopo di rapina ed estorsione: un arresto ed una denuncia -
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Un arresto e una denuncia, questo il risultato di un’operazione condotta dalla polizia nel sud pontino a Fondi. Il Tribunale di Latina ha disposto l’arresto per un 20enne albanese e una denuncia nei confronto di un 17enne, suo connazionale per sequestro di persona a scopo di rapina ed estorsione. Vittima dei due un 30enne di Fondi che sarebbe stato sequestrato in un appartamento per ore, minacciato di morte, picchiato e poi rapinato del portafogli. Grazie agli accertamenti della polizia si è arrivati a scoprire ogni cosa.

La Polizia di Stato – Questura di
Latina al termine di delicate e articolate investigazioni, ha dato esecuzione
ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un maggiorenne e
contestualmente ha deferito in stato di libertà un minorenne, resisi
responsabili, in concorso tra di loro, dei reati di SEQUESTRO di PERSONA con
finalità di RAPINA AGGRAVATA e con uso di ARMA da TAGLIO – ESTORSIONE – LESIONI
AGGRAVATE.

Le
indagini, esperite dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del
Commissariato PS di FONDI, hanno avuto inizio a far data dall’ottobre 2018
allorquando il personale investigativo veniva contattato da un giovane di Fondi
identificabile in M.F. di anni 30 circa il quale raccontava agli operatori di
essere stato vittima di un sequestro di persona a scopo di rapina, ad opera di
due giovani di nazionalità albanese, di cui uno minorenne, a lui ben conosciuti
che, dopo averlo fatto salire con l’inganno sulla stessa auto della vittima, lo
obbligavano sotto la minaccia di un coltello a serramanico, a consegnargli il
portafogli, il telefono cellulare e le chiavi dell’auto alla cui guida si
poneva uno dei due pericolosissimi cittadini rapinatori che si dirigeva in zona
mare ove il giovane sventurato veniva picchiato.

Dopo
questa prima fase di violenza la vittima, dolorante e sottomessa, veniva  trasportata con la forza presso uno sportello
di una banca locale ove veniva costretta, sempre sotto la costante minaccia
dell’arma da taglio a rivelare il codice pin del proprio bancomat che veniva
utilizzato da uno dei rapinatori per effettuare un prelievo di contanti e
subito dopo la vettura si dirigeva in zona periferica ove il giovane sventurato
veniva nuovamente aggredito fisicamente con calci e pugni tanto che al termine
della disavventura era costretto anche a rivolgersi ai sanitari del locale
pronto soccorso.

L’incubo
per il giovane fondano aveva termine solo quando i suoi aguzzini, stanchi delle
loro azioni violente decidevano di far ritorno in Fondi, non prima di aver
prelevato il portafogli ed il cellulare del giovane malcapitato e lasciato la
vittima in preda al terrore per eventuali ulteriori ritorsioni.

Una
attenta e minuziosa raccolta degli elementi probatori hanno permesso agli
investigatori di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dalla parte
lesa e, soprattutto, hanno permesso alla competente A.G. di emettere
l’ordinanza custodiale nei confronti di uno dei due rapinatori, il maggiorenne
T.I. nato in Albania di anni 20, mentre per T.A. in virtù della sua giovane
età, si è solamente proceduto in stato di libertà alla Procura per i Minorenni.

Il
T.I. dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale
di Latina per ivi permanervi a disposizione della competente A.G..