Smantellato dalla Finanza di Roma un “supermarket” di droghe sintetiche.

Sequestrati 3 chili e mezzo di “cocaina rosa”. Due persone sono finite in manette.

03 aprile 2026 10:56
Smantellato dalla Finanza di Roma un “supermarket” di droghe sintetiche.  -
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Scovato un “supermarket” di droghe sintetiche. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno smantellato un’articolata rete di stoccaggio e spaccio di droghe sintetiche operativa tra la Capitale e l’area tiburtina.

L’operazione, condotta dalle "fiamme gialle" del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, è scaturita da un intervento d’iniziativa, unitamente ai colleghi della Compagnia di Tarquinia, presso un’abitazione in zona Magliana, individuata come snodo per la vendita al dettaglio di stupefacenti.

La perquisizione dei locali ha permesso di sequestrare un vasto assortimento di sostanze già ripartite in dosi: 200 compresse di ecstasy, ketamina, MDMA e cocaina, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento. Il responsabile, arrestato in flagranza, è stato sottoposto ai domiciliari dopo il giudizio per direttissima.

Lo sviluppo investigativo, svolto sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, ha poi spostato l'attenzione dei militari verso un fabbricato rurale nel comprensorio di Tivoli – Castel Madama. All'interno della struttura è stato rintracciato un secondo soggetto, peraltro risultato evaso dalla misura restrittiva cui era precedentemente sottoposto.

Durante l’ispezione del casale, il fiuto del cane "Holden" in forza all'unità cinofila del Gruppo P.I. di Roma ha permesso di scovare un sofisticato deposito di stupefacenti occultato in un’intercapedine ricavata in un muro di mattoni di tufo. Il vano era protetto da un sistema di apertura automatizzata della parete: il meccanismo di sollevamento dei blocchi di muratura si attivava esclusivamente tramite l'innesco di due contatti elettrici remoti, a loro volta abilmente nascosti.

Nel nascondiglio sono stati rinvenuti circa 3,5 chilogrammi di “Tusi”, nota correntemente come “cocaina rosa”, non riconducibile realmente alla cocaina, bensì a una pericolosa miscela sintetica di sostanze a basso costo, come Ketamina e MDMA, colorate artificialmente per finalità di “marketing criminale”.

Nonostante l'elevata tossicità e pericolosità, la sostanza viene immessa sul mercato a prezzi estremamente elevati, fino a 400 euro al grammo, alimentando un business illegale.

Il quantitativo sequestrato, qualora immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi stimabili in circa 1,4 milioni di euro.

Il soggetto è stato associato presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli che ha convalidato l’arresto, dovendo rispondere di evasione e traffico di stupefacenti.