Smartphone del futuro: intelligenza “in tasca” ibride e sostenibilità come nuove priorità

L’evoluzione degli smartphone sta entrando in una fase diversa da quella che abbiamo vissuto nell’ultimo decennio. Non più solo fotocamere con più megapixel o display più luminosi: le direttrici che o...

A cura di Redazione
20 ottobre 2025 16:44
Smartphone del futuro: intelligenza “in tasca” ibride e sostenibilità come nuove priorità -
Condividi

L’evoluzione degli smartphone sta entrando in una fase diversa da quella che abbiamo vissuto nell’ultimo decennio. Non più solo fotocamere con più megapixel o display più luminosi: le direttrici che oggi ridisegnano il settore sono l’AI on-device, la connettività oltre le reti cellulari, la durata (software e hardware) e un quadro normativo che spinge verso standard e riparabilità. In questo quadro maturano anche gli ecosistemi dei servizi – dai pagamenti all’identità digitale – e, in parallelo, piattaforme di intrattenimento online sempre più regolamentate.

AI sul dispositivo: dal “cloud-first” al “device-first”

Dopo anni di funzioni “smart” legate alla potenza del cloud, i top di gamma stanno spostando buona parte dell’intelligenza direttamente sul telefono grazie a NPU dedicate. Google ha inaugurato la corsa con Gemini Nano sul Pixel 8 Pro (riassunti in Recorder e Smart Reply offline), mostrando i vantaggi in privacy e latenza quando l’AI gira localmente sul SoC Tensor.

Sul fronte Apple, Apple Intelligence combina modelli on-device con Private Cloud Compute (server Apple silicon progettati per non trattenere i dati), delineando un’architettura ibrida “privacy by design” che vedremo estendersi alle funzioni quotidiane.

Anche i fornitori di chip spingono forte: la nuova generazione Snapdragon enfatizza un NPU più rapido e memoria condivisa più ampia, con salti di prestazioni AI nell’ordine di circa il 40% sulle varianti recenti. Risultato: strumenti di trascrizione, traduzione, assistenza e fotoritocco generativo funzioneranno offline, in tempo reale, e su una fascia più ampia di modelli.

Reti: 5G-Advanced oggi, 6G domani e satelliti “diretti al telefono”

La Release 18 del 3GPP ha formalizzato il 5G-Advanced, con miglioramenti su efficienza energetica, posizionamento, broadcast e – cruciale – integrazione dei satelliti (NTN) direttamente nel 5G. È il ponte verso Release 19 e, in prospettiva, verso il 6G.

Nel frattempo prende forma la connettività satellitare “direct-to-cell”: Apple ha portato su iPhone l’Emergency SOS via satellite e sta ampliando i casi d’uso all’off-grid messaging; operatori come T-Mobile con Starlink testano e commercializzano il texting via satellite su device compatibili. Per l’utente significa copertura di base in aree senza rete mobile, con limiti di banda ma utilità enorme in emergenza.Standard, longevità e diritto alla riparazione

Le istituzioni europee stanno plasmando il design dei telefoni di domani. La porta USB-C è ormai obbligatoria per i nuovi smartphone venduti nell’UE, riducendo rifiuti elettronici e cavi proprietari. In parallelo, il legislatore spinge su riparabilità e riuso con la nuova Direttiva

“Right to Repair”, che facilita l’accesso ai ricambi e incentiva la riparazione anche estendendo le garanzie quando si sceglie di riparare.

La longevità non è più un optional: Pixel 8 e Galaxy S24 hanno alzato l’asticella con 7 anni di aggiornamenti, mentre Fairphone 5 punta ad arrivare a 8-10 anni di patch e componenti sostituibili dall’utente. È un cambio culturale che rende più sostenibile trattenere il telefono a lungo e apre la strada a design modulari e batterie più accessibili.

Display e forme: pieghevoli più maturi, rollable in laboratorio

I pieghevoli hanno alternato fasi di stallo e rimbalzo: tra fine 2024 e 2025 i report mostrano prima una frenata e poi un recupero a doppia cifra, con spinta di brand cinesi e nuovi form factor più resistenti e meno costosi. La fase successiva includerà rollable e slidable, già mostrati come prototipi, ma l’industrializzazione richiederà cicli di costo e affidabilità favorevoli.

Identità, pagamenti e “wallet” europei

Oltre a carte e documenti salvati nel portafoglio digitale, in Europa arriva l’EU Digital Identity Wallet regolato da eIDAS 2.0: ogni Stato membro dovrà renderlo disponibile, abilitando identità e credenziali verificabili (patenti, qualifiche, firma digitale) fruibili dallo smartphone in sicurezza e con interoperabilità transfrontaliera. È un tassello che trasforma il telefono in un “documento vivo”

Fotografia e sensori: meno hype, più computazione

Le prossime evoluzioni guardano a stacked sensor, ottiche periscopiche raffinate e – soprattutto – a algoritmi generativi capaci di ridurre rumore, ricostruire dettagli e migliorare video in scarsa luce in tempo reale, sfruttando l’NPU. Radar a bassa potenza, UWB e sensori ambientali seguiranno due filoni: automazione domestica/auto e assistive tech (gesture, prossimità precisa).

Giochi online e piattaforme legali: il caso Betsson

Nel più ampio ecosistema mobile crescono anche i giochi online, fruibili da app e web app con controlli di identità e limiti di spesa integrati. In Italia l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS, distingue tra giochi autorizzati e non autorizzati, con i primi sottoposti a concessione/licenza e a regole di tutela del giocatore. Le recenti gare per le nuove concessioni confermano un mercato sempre più regolato e selettivo. Betsson Group opera in molte giurisdizioni con licenze multiple e in Italia è presente, tra le altre cose, con il brand StarCasinò (ADM) e con il lancio del marchio Betsson nel mercato italiano. Per l’utente questo si traduce in un’offerta fruibile da mobile con strumenti di gioco responsabile e conformità normativa (KYC, limiti, autoesclusione), elementi essenziali quando il gaming migra su smartphone. La regola d’oro per chi gioca è verificare sempre la licenza ADM e l’aderenza alle policy locali sul gioco sicuro.

Cosa aspettarsi nei prossimi 3–5 anni

●Assistenti personali proattivi: modelli locali che orchestrano app, sensori e automazioni senza inviare dati personali al cloud; l’AI generativa diventa un layer del sistema, non una singola app.

Copertura ibrida: 5G-Advanced con satellite fallback nativo per messaggi e servizi essenziali, inizialmente testuale, poi multimediale.

Telefoni più “circolari”: standard comuni (USB-C), aggiornamenti lunghi, ricambi disponibili e incentivi alla riparazione riducono il ciclo di sostituzione.

Portafogli digitali certificati: identità, firme e certificati europei nel wallet, con onboarding semplificato e uso quotidiano in PA e servizi privati.

Form factor “dinamici”: pieghevoli più solidi e, quando i costi lo consentiranno, i primi rollable consumer.

Segui Radio Studio 93