Sottopasso da via del Commercio ad Aprilia, "Troppe criticità da risolvere"

Ieri,28/1/2019 ha avuto luogo, presso l'Enea Hotel di Aprilia, a cura del Ciap, lapresentazione di un progetto Rfi che prevede la chiusura di due passaggi alivello (Vianini e Via Buon Riposo) per real...

A cura di Redazione
29 gennaio 2019 17:26
Sottopasso da via del Commercio ad Aprilia, "Troppe criticità da risolvere" -
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Ieri,
28/1/2019 ha avuto luogo, presso l'Enea Hotel di Aprilia, a cura del Ciap, la
presentazione di un progetto Rfi che prevede la chiusura di due passaggi a
livello (Vianini e Via Buon Riposo) per realizzare un sottopasso da via del
commercio a via buon riposo, creare una rotatoria all'interno della suddetta
via e costruire una strada per collegare la Vianini.

“Alla
presentazione – spiega Fratelli d’Italia - sono emersi già le prime domande e
problematiche sul progetto presentato da RFI, poichè, oltre ad errori
toponomastici, sembra un progetto fatto in molta fretta e senza conoscere la
realtà dei siti interessati alla realizzazione dell'opera.

Presente alla conferenza il componente di FDI Lionardo Labbate che, presa la parola, chiede espressamente di considerare tale opera non solo da un punto di vista prettamente industriale, ma soprattutto dal punto di vista civile, degli utenti, che abitano e comunque utilizzano via Buon Riposo. Volere comune è che non si verifichi un caso di "casello 45 Bis" con tutti i disagi e le problematiche che conosciamo bene tutti. Si chiede altresì che oltre ad un progetto realistico e ben dettagliato vengano prima realizzate le infrastrutture necessarie garantendo il funzionamento del ppll anche perchè è l'unico collegamento veloce e corto esistente per accedere alla SS 207 Nettunense. Aspettando un progetto più dettagliato, continua Labbate, siamo disponibili ad ogni valutazione e apertura di un tavolo per poter razionalizzare al meglio tale opera. In tale occasione è stato ricordato all'assessore Caporaso che, a proposito di via Buon Riposo e di infrastrutture, che nel 2013 venne installato un impianto di pubblica illuminazione "ibrida" eolico/fotovoltaico costato alla Amministrazione circa 30mila euro e che, nel giro di sei mesi dalla realizzazione, nessuno dei 10 pali funzionava più, e, nonostante decine di segnalazioni e richieste, ancora oggi regna il buio. Oltretutto, a proposito di infrastrutture, è stato richiesto anche il rifacimento del manto stradale ormai obsoleto e disastrato.

Ringraziamo
il Ciap, per la possibilità della pubblica discussione confidando in un
progetto che, se vuole essere fatto, venga realizzato in modo razionale ed
efficiente per la comunità intera e non solo per un nuovo e forte indotto
industriale che comunque è un fattore positivo”.

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