Spacciava nel cuore di Nettuno, 39enne arrestato dai Carabinieri.
Sequestrati droga, materiale per il confezionamento e oltre 200 euro in contanti.
Sorpreso in Piazza Sant’Anna, a Nettuno, mentre cedeva una dose di crack ad una donna del posto, subito segnalata alla Prefettura. I Carabinieri arrestano un 39enne egiziano in flagranza di reato. La perquisizione domiciliare ha permesso ai militari di sequestrare altro stupefacente, materiale per il confezionamento ed oltre 200 euro in contanti. Per il 39enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.
“Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno arrestato un cittadino egiziano di 39 anni, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio.
L’attività operativa è scaturita da un mirato servizio di pattugliamento preventivo predisposto nel cuore della città. I militari dell'Arma, notando alcuni movimenti sospetti in Piazza Sant’Anna, hanno monitorato l'uomo sorprendendolo, in flagranza, mentre cedeva una dose di crack, pari a circa 0,2 grammi, a una donna di 44 anni del posto.
L'immediato controllo, ha consentito ai militari di recuperare e sottoporre a sequestro la banconota da 20 euro, appena ricevuta quale corrispettivo per la cessione, nonché ulteriori 227 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio. La successiva perquisizione, estesa all'abitazione dell'uomo, ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente dello stesso tipo e materiale vario destinato al confezionamento delle dosi, confermando l'attività illecita.
Nei confronti della donna, identificata quale assuntrice di sostanze stupefacenti, si è proceduto con la prevista segnalazione amministrativa alla competente Prefettura.
L'arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo come disposto dalla Procura della Repubblica”.
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