Spaccio su Telegram e pagamenti in Bit Coin: i Carabinieri di Frascati eseguono 4 misure cautelari.

Sotto sequestro circa 53 chili di marijuana e oltre 7 chili e mezzo di hashish.

30 settembre 2026 12:38
Spaccio su Telegram e pagamenti in Bit Coin: i Carabinieri di Frascati eseguono 4 misure cautelari. -
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Spaccio on line e autoriciclaggio: i Carabinieri della Compagnia di Frascati - su delega della Procura di Roma - hanno eseguito all’alba 4 misure cautelari, 3 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico ed uno destinatario dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’operazione è stata eseguita nella periferia est della Capitale. Portata allo scoperto una fiorente attività di spaccio tramite una chat Telegram (in un gruppo denominato “Gorilla Gang” con oltre 4.500 iscritti), organizzata con tanto di pagamenti in Bit Coin e consegne a domicilio. Intercettate grosse quantità di stupefacente, in arrivo dagli Stati Uniti e dalla Spagna. Sotto sequestro circa 53 chili di marijuana e oltre 7 chili e mezzo di hashish.

“L’attività investigativa, condotta col contributo della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria e sviluppata tra i mesi di dicembre 2022 e novembre 2023 attraverso attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, - spiega l’Arma dei Carabinieri - ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine ad una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, coordinata da soggetti gravitanti nei quartieri “Borghesiana” e “Finocchio” della Capitale su chat Telegram (attraverso un gruppo denominato “Gorilla Gang”, con oltre 4.500 iscritti), organizzata con pagamenti in Bit Coin e consegne a domicilio nella Capitale, avente base logistica nei Comuni di Monte Compatri e Monte Porzio Catone.

I Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, hanno raccolto elementi indiziari in ordine all’arrivo, dagli Stati Uniti e dalla Spagna, di consistenti quantità di stupefacenti, di volta in volta recapitate presso centri “Indabox” e successivamente recuperate dagli indagati.

Le indagini hanno inoltre consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine all’acquisto, con denaro contante verosimilmente provento dell’attività illecita, di un immobile nel comune di San Cesareo.

Nel complesso, l’attività di indagine ha permesso di sequestrare circa 53 kg di marijuana e oltre 7,6 kg di hashish, accertando la presenza di una continua e strutturata attività illecita nel Comune di Roma e provincia in capo agli indagati.

Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e la eventuale responsabilità degli indagati sarà accertata solo all’esito del processo e della eventuale sentenza definitiva di condanna, vigendo fino a quel momento il principio della presunzione di non colpevolezza”.