SPARI AD APRILIA, RETI DI GIUSTIZIA E COORDINAMENTO ANTIMAFIA: "DOPO ASSEDIO, CRIMINALITA' CERCA NUOVI EQUILIBRI"

Spari nella notte ad Aprilia, di nuovo. Dopo via Belgio, accade anche in via Lazio, nell’area nord della città. Fatti collegati? Non è certo. Sono certe invece le tensioni nel mondo criminale, che sem...

A cura di Redazione
05 marzo 2025 16:58
SPARI AD APRILIA, RETI DI GIUSTIZIA E COORDINAMENTO ANTIMAFIA: "DOPO ASSEDIO, CRIMINALITA' CERCA NUOVI EQUILIBRI" -
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Spari nella notte ad Aprilia, di nuovo. Dopo via Belgio, accade anche in via Lazio, nell’area nord della città. Fatti collegati? Non è certo. Sono certe invece le tensioni nel mondo criminale, che sembrano avere perso il controllo subito dopo l’operazione “Assedio” dello scorso luglio. Le reazioni in città sono tante, la paura tra i cittadini cresce. In una nota Reti di Giustizia, il sociale contro le mafie e Coordinamento Antimafia di Anzio e Nettuno commentano i fatti accaduti ieri notte.

“Nella notte tra il 4 e il 5 marzo,  - scrivono le due associazioni antimafia - sono stati esplosi diversi colpi d’ arma da fuoco in Via Lazio, una zona semi-centrale della città di Aprilia, contro un’auto dove erano presenti due carabinieri liberi dal servizio: sembra la modalità tipica dell’agguato e la pista attualmente seguita dagli inquirenti ha già condotto all’arresto di un soggetto trovato in possesso di tre pistole semiautomatiche e di un revolver.

Solo pochissimi giorni fa, 13 colpi d’arma da fuoco venivano esplosi in via Belgio, nel Quartiere Toscanini.

Ebbene, in attesa di conoscere l’esito delle indagini, come Associazioni che si occupano di antimafia sociale ci preme evidenziare come, dopo la storica operazioni antimafia Assedio del luglio 2024 (e il suo prosieguo del 12 febbraio), gli ultimi eventi  (compresa la sparatoria con un inseguimento tra due auto in Via Inghilterra di un mese fa e l’esplosione di una bomba all’interno di una palazzina di via Londra) potrebbero essere riconducibili alla rottura degli equilibri criminali preesistenti: è ormai ben nota, infatti, la velocità con le quali le mafie colmano i vuoti e si riassestano avendo sempre come priorità la massimizzazione dei profitti (illeciti).

Chiediamo a tutte e tutti di mantenere alta l’attenzione su questi temi, di porli al centro del dibattito pubblico e politico, facendo lo sforzo di inserirli nel più ampio contesto sociale in cui viviamo, soprattutto in questa fase in cui si attende di sapere se la città sarà commissariata per mafia o meno. 

Come ripetiamo da anni, dobbiamo tentare di analizzare e capire le dinamiche criminali e mafiose che si svolgono nel territorio cercando di rompere faticosamente il silenzio che continua a circondarle o meglio il processo di rimozione e negazione delle stesse da parte della politica e di buona parte dell’opinione pubblica e della cittadinanza (ad esempio Fratelli d’Italia, che era in maggioranza nell’ultima giunta con a capo l’ex sindaco Lanfranco Principi arrestato lo scorso luglio, ha frettolosamente dichiarato che Aprilia “non merita il commissariamento”, dimostrando, quantomeno, una certa superficialità politica).

A tal proposito, venerdì 7 alle 17,30 presso il Comitato di Quartiere Primo, in via Ugo La Malfa 5 si terrà il terzo incontro pubblico (il primo si è svolto a novembre presso il C.d.q. Grattacielo e il secondo a dicembre presso il C.d.q Toscanini) aperto ad associazioni e a tutte le persone interessate per dibattere sugli eventi criminosi accaduti nel nostro territorio, sui legami tra organizzazioni mafiose e pezzi dell’economia e della politica locale e costruire insieme un’alternativa sociale al pensiero mafioso, in ogni suo ambito di diffusione”.

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