Stazionamento abusivo e tuffi pericolosi, Anzio blinda le Grotte di Nerone e l'Arco Muto.

Schierato un presidio interforze contro gli accessi abusivi nelle aree a rischio crollo.

09 luglio 2026 12:45
Stazionamento abusivo e tuffi pericolosi, Anzio blinda le Grotte di Nerone e l'Arco Muto. -
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Blindate le Grotte di Nerone ad Anzio: scatta il piano straordinario di controllo contro lo stazionamento abusivo ed i tuffi pericolosi. Il Comune chiude gli storici magazzini del porto neroniano, il molo del “Terzo” e l’Arco Muto, quest’ultimo a grave rischio crollo. Per fermare lo stazionamento abusivo, da domani delle guardie giurate presidieranno i due lati della Villa Imperiale, bloccando gli accessi da via Fanciulla d'Anzio. Il sindaco, Aurelio Lo Fazio, ha chiesto la massima allerta a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco.

Un presidio interforze costoso per la collettività, ma inevitabile per l'amministrazione di fronte al totale disprezzo delle regole.

Disposto servizio di vigilanza delle zone

Sono state chiuse le aree archeologiche e quelle a rischio nella zona delle Grotte di Nerone e all’Arco Muto. Nonostante l’interdizione delle aree, quella dei magazzini del porto neroniano per il suo valore storico-archeologico, il molo incompiuto del “Terzo” che presenta rischi in caso di tuffi e quella dell’Arco Muto   per il pericolo di crollo, si registrano in continuazione stazionamenti abusivi.

Da domani sarà in servizio anche un istituto di vigilanza privata a presidio delle zone, in particolare per l’Arco Muto il presidio riguarderà sia il lato della Villa imperiale sia quello a nord. Questa mattina, in Comune, il sindaco ha incontrato i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia costiera, Polizia locale e Vigili del fuoco per sollecitare la massima attenzione sulla zona interessata. Saranno intensificati i passaggi e controllati gli accessi che, purtroppo, spesso avvengono anche dall’area interdetta sul lato di via Fanciulla d’Anzio.

La decisione si è resa necessaria – spiega il sindaco, Aurelio Lo Fazio - a seguito del perdurare di situazioni di pericolo dovute alla presenza di numerosi bagnanti, alla sistematica violazione di quanto previsto dalle ordinanze vigenti e delle basilari norme del vivere civile”.

Il vice sindaco e assessore al Demanio, Pietro Di Dionisio, sottolinea come: “Questi interventi hanno un costo per la collettività, ma non si poteva tollerare oltre una situazione del genere. Dispiace, ma non avevamo altra scelta”.

Per l’assessore alla sicurezza, Catello Somma:I ripetuti interventi della polizia locale hanno avuto effetto nell’immediato, le persone si sono allontanate ma poi sono tornate a occupare zone interdette e pericolose. Con questo sistema e con la collaborazione delle altre forze di polizia, contiamo di porre fine a un malcostume legato al disprezzo delle regole”.