Stazioni di Aprilia, Campoleone e Campo di Carne nel degrado: petizione e interrogazione parlamentare.
La mancanza di presidi fissi rende i parcheggi una vera e propria "terra di nessuno" nelle ore serali.
Le stazioni ferroviarie di Aprilia, Campoleone e Campo di Carne nel completo degrado: parte una petizione, su iniziativa dall’attivista 5 Stelle Giusy D’Alò, che ha già raccolto 200 firme per chiedere sicurezza e dignità per i pendolari, e viene presentata un’interrogazione parlamentare. La gravità della situazione ha, infatti, spinto l'onorevole Ilaria Fontana a tradurre le oltre 200 firme e le denunce dei cittadini in un formale atto di sindacato ispettivo in Parlamento. L’interrogazione è stata presentata a Ministro dell’Interno e al Ministro dei Trasporti. Inascoltate le segnalazioni inviate alle Commissarie del Comune di Aprilia e al Prefetto di Latina. Ai Ministri, ora, viene chiesto quali iniziative siano state assunte per rafforzare il controllo nell’area delle stazioni di Aprilia, e di valutare il potenziamento del Commissariato di Polizia. Al Ministro dei Trasporti viene, inoltre, chiesto di attivarsi con la Rete Ferroviaria Italiana per verificare lo stato di illuminazione, decoro, manutenzione, videosorveglianza e sicurezza nelle aree delle stazioni di Aprilia.
“La situazione degli scali ferroviari del nostro territorio - commentano Andrea Ragusa e Giusy D’Alò del Movimento 5 Stelle di Aprilia - ha ormai superato ogni limite tollerabile e non possiamo più far finta di niente mentre il degrado avanza e la sicurezza scompare.
Da tempo ascoltiamo i racconti di chi, ogni giorno, è costretto a passare da lì per lavoro, studio o cure, e ci sentiamo in dovere di dare voce a questa preoccupazione collettiva.
È proprio per questo che è nata la petizione popolare lanciata dall'attivista del M5S Giusy D’Alò, che ha rapidamente raggiunto le 20 pagine (200 firme), di pendolari stanchi di essere trattati come cittadini di serie B.
La petizione, con le richieste dei pendolari firmatari, è già stata inviata alle Commissarie del Comune di Aprilia e al Prefetto di Latina Ciaramella.
Dietro questo numero ci sono volti, famiglie, storie di paura e di rinunce quotidiane.
Siamo intervenuti più volte su questo tema, parlandone prima con il Commissario D’Attilio e poi direttamente con la Prefetta Filippi, spiegando chiaramente quanto la situazione continuasse a essere critica.
Purtroppo, durante i sopralluoghi che abbiamo effettuato sul posto, abbiamo dovuto constatare di persona che nulla è cambiato.
Chiunque si trovi a scendere dal treno dopo il tramonto alla stazione di Campoleone vive un'esperienza che assomiglia più a un incubo che a un semplice rientro a casa.
I pendolari si ritrovano in un buio quasi assoluto, una cortina nera dove è impossibile persino vedere dove si poggiano i piedi.
Il vialetto che collega l'uscita del sottopassaggio al parcheggio è a malapena illuminato, e la rete laterale che avevamo chiesto per evitare attacchi di animali selvatici o imboscate da parte di malintenzionati nascosti nei cespugli è rimasta un sogno.
Nel parcheggio la situazione è identica: tre piazzali su quattro sono completamente al buio, e l'unico che sopravvive ha fari così deboli da non raggiungere nemmeno la metà della loro potenza.
Questa totale oscurità espone migliaia di utenti a rischi enormi, dai banali inciampi a pericoli ben più gravi come furti o aggressioni, costringendo le persone a muoversi con le torce dei cellulari in mano come se fossimo in un'emergenza perenne.
La cronaca locale purtroppo parla chiaro e continua a registrare una raffica di furti e danneggiamenti alle auto in sosta tra Aprilia, Campo di Carne e Campoleone, con vetri infranti, abitacoli rovistati e pezzi di ricambio rubati nel giro di poche ore.
Questa mancanza di presidi fissi rende i parcheggi una vera e propria "terra di nessuno" nelle ore serali.
C’è chi ci racconta di tornare a casa con l’ansia addosso, chi evita gli ultimi treni per paura, chi si organizza per farsi venire a prendere e chi si aggrega ad altri passeggeri sconosciuti pur di non attraversare da solo quell’area.
Oltre alla paura, c'è anche la beffa tecnologica: la maggior parte delle telecamere, dove presenti, è inutilizzabile perché ormai obsoleta, trasformando i sistemi di sorveglianza in utili gusci di plastica che non garantiscono alcuna tutela.
Questo senso di insicurezza sta spingendo molti utenti a disertare il parcheggio, preferendo soluzioni alternative, e il risultato concreto è un crollo drastico degli introiti della sosta a pagamento per il Comune.
La gravità della situazione ha spinto l'onorevole Ilaria Fontana a tradurre le oltre 200 firme e le denunce dei cittadini in un formale atto di sindacato ispettivo in Parlamento presentando un'interrogazione parlamentare sia al Ministro dell'Interno, chiedendogli quali iniziative abbia assunto per rafforzare il controllo del territorio nell’area delle stazioni ferroviarie di Aprilia, valutando il potenziamento dei servizi di prevenzione e il pieno completamento della dotazione organica del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza di Aprilia, che a quello dei Trasporti, chiedendogli se intenda attivarsi presso Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e gli altri soggetti eventualmente competenti per verificare lo stato di illuminazione, decoro, manutenzione, videosorveglianza e sicurezza degli asset ferroviari e delle aree di accesso e pertinenza delle stazioni di Aprilia.
Ora chiediamo al Comune di Aprilia di attivarsi subito, in coordinamento con gli enti responsabili, per ripristinare l'illuminazione e la videosorveglianza a Campoleone, magari installando nuovi fari a LED con pannelli solari autoalimentati, che garantirebbero la luce anche in caso di guasti e non avrebbero costi di consumo di corrente.
Allo stesso modo, sollecitiamo l’amministrazione a completare la videosorveglianza ad Aprilia e a intervenire su Campo di Carne, anche chiedendo l’area in comodato d’uso a RFI per una gestione diretta.
Chi prende il treno ogni giorno ha diritto alle stesse condizioni minime di sicurezza e rispetto, e noi non smetteremo di vigilare finché le nostre stazioni non torneranno a essere luoghi sicuri".
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA presentata dall'On. ILARIA FONTANA il 03/06/2026 21:57:
Al Ministro dell'Interno, al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti - Per sapere - premesso che: Il comune di Aprilia, in provincia di Latina, risulta attualmente amministrato da una Commissione straordinaria a seguito dello scioglimento degli organi elettivi ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Tale condizione rende ancora più rilevante un presidio coordinato dello Stato sul territorio, anche in raccordo con gli organi commissariali;
La stampa locale, circa questi aspetti, continua a dare conto di una serie di furti e danneggiamenti ai danni di autovetture parcheggiate presso le aree delle stazioni ferroviarie di Aprilia (Campo di Carne, Aprilia e Campoleone), riferendo di vetri infranti, abitacoli rovistati, parti di auto rubate e mezzi presi di mira nel giro di poche ore;
Sempre secondo quanto riportato dalla stampa, la vicenda avrebbe alimentato disappunto e preoccupazioni per i pendolari, i quali segnalano il ripetersi di episodi analoghi in zone strategiche per la mobilità locale, utilizzata quotidianamente da chi si serve del trasporto ferroviario;
Ai sensi della legge 1° aprile 1981, n. 121, il Ministro dell’interno è responsabile della tutela dell’ ordine e della sicurezza pubblica, esercita l’alta direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e coordina i compiti e le attività delle Forze di polizia; Il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, valorizza gli strumenti di sicurezza integrata e urbana, anche attraverso forme di coordinamento tra Stato, enti territoriali e soggetti competenti, con particolare riferimento alle aree interessate da fenomeni di degrado, illegalità diffusa e insicurezza percepita;
Le stazioni ferroviarie e le relative pertinenze costituiscono luoghi sensibili per l’utenza pendolare e per la sicurezza urbana, anche in ragione dell’afflusso quotidiano di persone e della funzione di interscambio svolta da tali aree;
Visto che Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. opera quale gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale in forza del quadro concessorio e regolatorio vigente, tra cui il decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, il decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112, il decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50;
Visto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esercita le competenze statali in materia di infrastrutture e trasporti ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, anche attraverso gli strumenti di indirizzo e vigilanza previsti nei confronti dei soggetti gestori dell’infrastruttura ferroviaria;
Considerato il ripetersi di furti e danneggiamenti presso le aree delle stazioni ferroviarie di Aprilia rischia di compromettere il diritto dei cittadini a fruire in condizioni di sicurezza del trasporto pubblico, alimentando un senso di abbandono e sfiducia particolarmente grave in un territorio già segnato da criticità istituzionali e di ordine pubblico;
Considerata l’assenza o la diffusa inefficienza degli impianti di videosorveglianza e di illuminazione, in particolare nei parcheggi delle stazioni di Campoleone e Campo di Carne e nelle relative vie di collegamento, fattori che costituiscono un evidente incentivo alla commissione di reati-:
- se il Ministro dell’interno sia a conoscenza dei fatti riportati dalla stampa locale e qua iniziative abbia assunto per rafforzare il controllo del territorio nell’area della stazione ferroviaria di Aprilia, valutando il potenziamento dei servizi di prevenzione e il pieno completamento della dotazione organica del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza di Aprilia;
- se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda attivarsi presso Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e gli altri soggetti eventualmente competenti per verificare lo stato di illuminazione, decoro, manutenzione, videosorveglianza e sicurezza degli asset ferroviari e delle aree di accesso e pertinenza delle stazioni di Aprilia”.
On. ILARIA FONTANA
24.7°