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Strade del centro di Aprilia mai espropriate, dopo 60 anni il Tar condanna il Comune a pagare i proprietari

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Dopo numerosi ricorsi e un contenzioso che dura da oltre 50 anni il Tar condanna il Comune di Aprilia per quanto riguarda gli espropri, mai eseguiti, di alcune strade della città. Si tratta delle vie più note del centro che sono state sottratte ai proprietari, gli eredi Cossettini – assistiti dagli avvocati Alessandro Pace e Valerio Puri -, senza alcuna procedura amministrativa chiara. Dopo anni di cause e sentenze contraddittorie arriva in questi giorni la svolta: il Tar ha condannato l’ente di piazza Roma a dare luogo al procedimento di esproprio, ad eseguire un’immediata stima sulle proprietà e di conseguenza a risarcire i cittadini coinvolti in questa diatriba. Le vie interessate sono quelle più note ad Aprilia: corso Giovanni XXIII, una porzione di via dei Mille, ma anche via Isonzo, via Piave e via Emilia. La famiglia Cossettini su queste strade continua a pagare, inoltre, le tasse sui passi carrabili. Fu il Consiglio comunale di Aprilia, con delibera del 3 giugno 1964 a decidere l’acquisto di quei terreni, un totale di 435 metri quadrati pagati duemila lire al metro quadrato per un totale di 870 mila lire, mai pagati, tanto da costringere la famiglia Cossettini a fare causa al Comune perché iscrivesse quelle strade al proprio patrimonio immobiliare. Ma non è finita qui. Il 16 dicembre 2015 il Tar ordinò al Comune di Aprilia di perfezionare gli espropri, tanto che nel 2018 la Regione Lazio nominò un commissario incaricato di andare al Comune e provvedere con le pratiche di esproprio e stabilire la cifra che andava corrisposta agli eredi. La parola fine arriva solo ora però. Con la sentenza sul ricorso numero 745 del 2022 proposto dagli eredi Cossettini il Tar ha deciso chiaramente che il Comune di Aprilia dovrà procedere a regolarizzare gli espropri e soprattutto a risarcire i proprietari di quelle strade su cui da anni si circola pensando sia un bene pubblico. Negli anni l’ente di Piazza Roma si è sempre rifiutato di riconoscere quanto spettava ai cittadini allungando i tempi e i costi del contenzioso, evitando di voler affrontare il problema una volta per tutte. La vicenda non avrà lo stesso impatto che sta avendo il maxi esproprio del parco di via dei Mille, quello dedicato ai giudici Falcone e Borsellino (per cui il Comune dovrà pagare ben 25milioni di euro), ma per gli storici proprietari qualcosa cambierà. Il Comune di Aprilia, infatti, dopo la stima avrà la certezza di quanto costeranno gli espropri, naturalmente neanche il Tar si pronuncia sulla somma. Ma si parla di cifre che vanno dai 300 ai 400 mila euro.

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