Tavola rotonda a Latina sulla filiera olivicola pontina

Nell’ambito del Salone dell’Olio,delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al PalazzoM di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicolapontina: azi...

A cura di Redazione
05 febbraio 2019 17:26
Tavola rotonda a Latina sulla filiera olivicola pontina -
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Nell’ambito del Salone dell’Olio,
delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al Palazzo
M di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola
pontina: azioni di sviluppo e tutela”
. L’incontro seguirà al
convegno/premiazione del XIV Concorso “L’Olio delle Colline” ed è destinato a
tutti gli operatori olivicoli della provincia di Latina, olivicoltori,
frantoiani, confezionatori olio e olive da tavola, intermediari, distributori,
tecnici, assaggiatori ed esperti.

L’obiettivo è analizzare l’olivicoltura
provinciale
, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza del
sistema olivicolo in relazione all’orografia del territorio, alla modalità di
coltivazione, alla gestione della difesa fitosanitaria, alla modalità di raccolta
per le olive da olio e da tavola, alla tecnica di trasformazione, ai sistemi
per il confezionamento, alla commercializzazione e creazione di una rete comune
per la valorizzazione dei marchi DOP Colline Pontine e DOP Oliva di Gaeta.

Diversi gli argomenti all’ordine del
giorno
. Come migliorare le modalità di gestione del comparto, con
particolare riguardo alla riduzione dell’alternanza produttiva e dei costi, ma
anche della possibilità di introduzione di innovazioni nella fase di
trasformazione e degli impianti intensivi e super intensivi; e ancora delle
azioni da mettere in campo per evitare il rischio dell’abbandono e la necessità
di ricorrere alle coperture assicurative.

La provincia di Latina è
il regno dell’Itrana
. Gli oliveti si trovano prevalentemente nella fascia pedemontana e
collinare che si estende con continuità dal nord al sud di questa porzione del
Lazio meridionale mediante i sistemi contigui dei monti Lepini, Ausoni e
Aurunci. Ben cento chilometri in cui ad imperare, per oltre il 70%, è proprio
la cultivar itrana con circa 2.500.000 di piante. Si tratta di una varietà
utilizzata sia per l’olio che per la tavola dove è meglio conosciuta come Oliva
di Gaeta.

I numeri sono rilevanti: 11.728 produttori distribuiti su 10.314 ettari
per una produzione di olive da olio di
25.000.000 kg l’anno, molite principalmente nei 50 frantoi della provincia. La produzione media annua è di
4.600.000 chili di olio e 5.000.000 di olive da mensa, per un giro d’affari
complessivo stimato intorno ai 30 milioni di euro. La maggiore produzione di
olive è concentrata nei comuni di Sonnino, Itri, Cori e Rocca Massima.

L’olivicoltura inoltre disegna una
parte importante del territorio provinciale, in buona parte le coltivazioni
sono poste su muretti a secco e in posizione di particolare pregio
paesaggistico
; questo può rappresentare un’importante risorsa turistica
aggiuntiva. La ristorazione locale potrebbe interpretare la funzione di
megafono delle produzioni locali e diffondere assieme ai produttori la cultura
dell’olio evo e delle olive da tavola, elementi imprescindibili della
tradizione culinaria della provincia di Latina.

               
La vetrina delle eccellenze agroalimentari è ideata dalla XIII Comunità
Montana Lepini ed Ausoni ed organizzata dal CAPOL, con il patrocinio di: Regione Lazio, ARSIAL, Compagnia Lepini, Provincia Latina,
Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni,
UNAPROL, LILT Latina, Bio Campus, Slow Food Latina. Partecipano: ASPOL,
MADXI, IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Liceo
Artistico Statale Latina, Chi dice donna, Agroalimentare in Rosa.