Tenta di strappare un bambino dalle mani della zia. Sventato un rapimento.

Un 47enne senza fissa dimora finisce in carcere per tentato sequestro di persona.

17 settembre 2026 08:40
Tenta di strappare un bambino dalle mani della zia. Sventato un rapimento. -
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Tenta di strappare un bambino dalle mani della zia, ma la reazione della donna e l’astuzia del padre incastrano il rapitore pochi giorni dopo. Un cittadino nigeriano di 47 anni, irregolare e senza fissa dimora, è stato arrestato dalla Polizia in zona Tor Sapienza, a Roma, con l’accusa di tentato sequestro di persona aggravato. A consentire il fermo è stato il papà del piccolo che, riconosciuto l'aggressore per strada, lo ha seguito a bordo di un autobus fornendo indicazioni in tempo reale agli agenti del V Distretto Prenestino. Decisivo per le indagini è stato il riconoscimento fotografico eseguito dalla zia, che ha permesso di chiudere il cerchio e trasferire l'uomo direttamente in carcere.

“Nei giorni scorsi avrebbe tentato di allontanare con la forza un bambino mentre passeggiava tranquillamente in compagnia della zia, non riuscendo a portare a compimento le sue intenzioni solo grazie alla prontezza di riflessi di quest’ultima. Il presunto responsabile del grave episodio, un quarantasettenne di origine nigeriane, è stato intercettato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato. È ora gravemente indiziato del reato di tentato sequestro di persona aggravato.

A dare l’alert alla Sala operativa della Questura è stato il padre del bambino. Mentre si trovava in zona Tor Sapienza, a pochi passi dal luogo in cui si sarebbero verificati i fatti quattro giorni prima, ha riconosciuto un uomo corrispondente alle descrizioni fornitegli dalla sorella, che, una volta messo al riparo il bambino, non aveva esitato a raccontare l’accaduto alla famiglia.

La segnalazione ha immediatamente attivato gli agenti del V Distretto di P.S. Prenestino. Accortosi della telefonata, però, il quarantasettenne si è allontanato a bordo di un autobus in transito.

La sua fuga è durata poco. Guidati in tempo reale dalle indicazioni del padre, gli agenti hanno intercettato il mezzo poco più avanti, riconoscendo tra i passeggeri una persona le cui sembianze combaciavano con quelle fornite alla Sala Operativa della Questura.

Ad imprimere una ulteriore accelerazione agli accertamenti è stata la reazione manifestata dall’uomo alla fotografia del bambino mostratagli una volta bloccato.

Quel fermo immagine ha così consentito di riavvolgere il nastro della storia e, insieme al riconoscimento fotografico effettuato dalla zia del bambino, ha permesso di cristallizzare il quadro indiziario a carico del quarantasettenne.

L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e privo di una fissa dimora, è stato fermato e portato in carcere a disposizione della magistratura per il reato di tentato sequestro di persona aggravato”.