Tenta la rapina in un ristorante di Ardea, 23enne fermato dai carabinieri

Mentre il giovane minacciava un cassiere con un coltello, gli altri dipendenti hanno chiamato il 112

26 maggio 2026 10:01
Tenta la rapina in un ristorante di Ardea, 23enne fermato dai carabinieri -
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Entra in un ristorante armato di coltello e minaccia il dipendente alla cassa. Alla scena ha assistito il resto del personale che ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri.

Il rapinatore ha quindi preferito lasciar perdere il colpo e fuggire via. E’ stato invece fermato ed arrestato.

I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino magrebino di 23 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentata rapina.

L’attività dei militari è partita dalla segnalazione giunta al numero di emergenza NUE 112 per una tentata rapina in corso presso un ristorante.

La ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione, l'uomo sarebbe entrato all'interno del locale e avrebbe minacciando il cassiere con un coltello tentando di ottenere l'incasso della giornata. Resosi conto che alcuni dipendenti avevano prontamente segnalato l'accaduto alle forze dell'Ordine, il 23enne si è immediatamente dato alla fuga a piedi nelle vie limitrofe.

Le indagini e il fermo

Le successive indagini, condotte dai militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, sono state immediate e serrate. I Carabinieri, hanno raccolto elementi fondamentali attraverso l'escussione di testimoni, l'acquisizione delle immagini dai sistemi di videosorveglianza dell'area e la successiva individuazione fotografica, riuscendo così a identificare il presunto autore del reato, rintracciato dai militari mentre si trovava a piedi in viale San Lorenzo.

Il 23enne va in carcere

L’arrestato è stato successivamente accompagnato presso il carcere di Velletri a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.