TERRACINA - Aggressioni e minacce ai braccianti: la Polizia arresta anche il “caporale” Ans, uomo di fiducia di Alessandro Gargiulo.

Aggressioni e minacce ai braccianti: la Polizia arresta anche il “caporale” Ans, uomo di fiducia dell’imprenditore agricolo di Terracina Alessandro Gargiulo, arrestato lo scorso 11 ottobre dagli agent...

A cura di Redazione
24 ottobre 2019 09:50
TERRACINA - Aggressioni e minacce ai braccianti: la Polizia arresta anche il “caporale” Ans, uomo di fiducia di Alessandro Gargiulo. -
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Aggressioni e minacce ai braccianti: la Polizia arresta anche il “caporale” Ans, uomo di fiducia dell’imprenditore agricolo di Terracina Alessandro Gargiulo, arrestato lo scorso 11 ottobre dagli agenti del Commissariato di Terracina. In manette, ieri notte, - in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Latina - è finito il 36enne indiano Balwant Singh Hansra, conosciuto con lo pseudonimo di “Ans”. Nel libro paga dall’imprenditore Alessandro Gargiulo, lo straniero si sarebbe disfatto dell’arma che era stata utilizzata per terrorizzare i braccianti agricoli sottopagati, percossi a bastonate e minacciati con l’uso di un fucile a pompa. Gli Agenti della Squadra Anticrimine, ieri notte, hanno sequestrato anche documentazione, ora al vaglio degli requirenti, e che richiama esattamente quanto riferito dalle vittime. I capi d’imputazione a carico dell’arrestato, ristretto in carcere a Latina, sono gli stessi contestati al suo datore di lavoro.

“Le indagini – spiega la Polizia - avevano fatto emergere il ruolo di un “caporale” conosciuto con lo pseudonimo d “ANS”. Gli elementi acquisiti dagli investigatori hanno consentito appuntare le attenzioni investigative sul cittadino indiano che aveva favorito Alessandro Gargiulo nel disfarsi dell’arma dopo averla utilizzata per terrorizzare i braccianti agricoli. Come avevano raccontato le vittime, il connazionale “ANS” aveva il compito di sorveglianza sui campi e di contabilizzazione, di ogni singola ora di lavoro prestato, secondo parametri totalmente difformi ai contratti di lavoro della categoria. La paga oraria, fissata in circa 4 euro senza tenere conto delle maggiorazioni in caso di orari festivi e notturni, veniva drasticamente ridotta dal caporale che annotava su un quaderno ogni singola pausa, anche quelle fatte per provvedere ai bisogni fisiologici.

Nel corso dell’operazione di polizia, che ha portato all’arresto del “caporale ANS”, sono stati rinvenuti utili riscontri all’indagine. Gli Agenti della Squadra Anticrimine hanno sequestrato documentazione, al vaglio degli organi requirenti, che richiama esattamente quanto riferito dalle vittime.

I capi d’imputazione a carico dell’arrestato, ristretto presso la Casa Circondariale di Latina, sono gli stessi contestati al suo datore di lavoro. ANS dovrà infatti rispondere, in concorso con l’imprenditore agricolo, dei reati di sfruttamento del lavoro con l’aggravante delle minacce nonché di favoreggiamento personale e porto abusivo di arma da fuoco”.