Terracina: la Guardia Costiera sequestra tre stabilimenti balneari

I provvedimenti di sequestro, uno dei quali emesso in via d'urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina, sono stati successivamente convalidati dal Tribunale di Latina.

30 settembre 2026 14:53
Terracina: la Guardia Costiera sequestra tre stabilimenti balneari -
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Tre noti stabilimenti balneari situati sul Lungomare Circe di Terracina sono stati posti sotto sequestro preventivo a causa di presunti abusi edilizi e paesaggistici sul demanio marittimo. L'operazione è il risultato di un'articolata attività investigativa condotta dai militari della Guardia Costiera di Terracina, che hanno passato al setaccio i titoli demaniali di carattere stagionale rilasciati dal Comune.

I provvedimenti di sequestro, uno dei quali emesso in via d'urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina, sono stati successivamente convalidati dal Tribunale di Latina.

Le irregolarità contestate

Secondo quanto emerso dagli accertamenti degli investigatori, all'interno delle tre strutture balneari erano state realizzate e installate diverse opere edilizie (in alcuni casi anche di natura amovibile) in totale assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.

I sigilli sono scattati per una precisa finalità cautelare: impedire che la libera disponibilità delle strutture e delle relative aree demaniali potesse protrarre l'illecito o aggravarne le conseguenze.

Indagini ancora in corso

La Guardia Costiera ha fatto sapere che le attività d'indagine non si fermano qui. Sono infatti tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare la sussistenza di eventuali altre violazioni, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale.

L'operazione si colloca nel più ampio contesto delle attività di vigilanza che la Guardia Costiera svolge quotidianamente per la tutela del demanio marittimo e la salvaguardia dell'ambiente costiero, con l'obiettivo di garantire la legalità e la corretta fruizione delle spiagge da parte della collettività.

Nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza, si precisa che i soggetti indagati sono da ritenersi innocenti fino a un eventuale provvedimento definitivo di condanna.