TERRACINA – Picchiava la moglie, anche in presenza della figlia di 7 anni: indiano allontanato dalla casa familiare.

Maltrattavae picchiava con calci e pugni la moglie da lungo tempo, anche alla presenzadella figlia di soli 7 anni. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Terracinahanno dato esecuzione ad un’ordin...

A cura di Redazione
26 gennaio 2019 13:36
TERRACINA – Picchiava la moglie, anche in presenza della figlia di 7 anni: indiano allontanato dalla casa familiare. -
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Maltrattava
e picchiava con calci e pugni la moglie da lungo tempo, anche alla presenza
della figlia di soli 7 anni. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Terracina
hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la Misura cautelare
dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un cittadino
originario dell’India di 48 anni. L’uomo era già stato arrestato lo scorso mese
di novembre per maltrattamenti in famiglia. La donna, in un caso, era anche
finita in ospedale.

In
quell’occasione aveva cercato di introdursi all’interno dell’abitazione della
moglie, con la quale è in fase di separazione, tentando di aggredirla. Nella
circostanza la donna, che si era rivolta al Commissariato di Terracina, aveva
denunciato  i continui soprusi cui era
sottoposta alla presenza della figlia di anni 7 con la quale era costretta a
vivere nel terrore.

Le
conseguenti indagini avviate dagli uomini del Commissariato di Terracina, anche
con servizi di osservazione e controllo, volti a tutelare la malcapitata
vittima, avevano consentito di cogliere lo stesso in flagranza di reato,
arrestandolo.

Il
cittadino indiano si era reso responsabile di azioni analoghe, sempre nei
confronti della moglie, quando anni addietro erano residenti in un’altra città.
La donna, percossa con calci e pugni era finita anche in Ospedale a causa di
una ferita lacero contusa ad una gamba, quando il marito, in preda ad uno dei
suoi raptus, l’aveva colpito anche con un piatto in ceramica.

I
successivi accertamenti effettuati dalla Squadra Anticrimine hanno consentito
di ricostruire in maniera dettagliata le continue e reiterate condotte violente
ed aggressive poste in essere nell’ultimo anno. Gli elementi raccolti hanno
consentito al G.I.P. del Tribunale di Latina, Dott. Gaetano Negro, di
concordare con le richieste del P.M. Dott. Marco Giancristofaro, rilevando
comportamenti gravi che lasciano presagire la reiterazione delle condotte
contestate all’uomo, sia per la violenza d’impeto manifestata sia per il clima
di tensione procurato al nucleo familiare.

La
persistenza e l’uso di ogni forma di violenza fisica e morale essendo
sintomatici di una personalità violenta e priva di freni inibitori hanno
imposto pertanto l’applicazione della Misura cautelare a mezzo della quale è
stata ripristinata la serenità delle vittime dei maltrattamenti in famiglia.