Terza ala per il Poliambulatorio di Aprilia, progetto fermo

Proseguono I lavori di adeguamento dei locali dellaASL  di Aprilia per realizzare  il progetto Casa della salute. “Chiaramente –spiega Claudio Frollano del Tribunale per i diritti del Malato - non pos...

A cura di Redazione
12 aprile 2019 17:45
Terza ala per il Poliambulatorio di Aprilia, progetto fermo -
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Proseguono I lavori di adeguamento dei locali della
ASL  di Aprilia per realizzare  il progetto Casa della salute. “Chiaramente –
spiega Claudio Frollano del Tribunale per i diritti del Malato - non possono
mancare i disagi, sia per gli utenti che per il personale sanitario che vi
lavora, dovuti essenzialmente agli spostamenti degli ambulatori per consentire
i previsti interventi: tinteggiatura, adeguamento alla normativa antincendio
ecc.

Finalmente c’è l’ok della Direzione Generale a far
partire il progetto dell’Ambufest, 
l’apertura di un ambulatorio festivo con la presenza di un Medico di
Medicina Generale ed un Infermiere. In questi giorni si stanno facendo i primi
passaggi previsti  per il reclutamento di
medici ed infermieri. Si prevede che il servizio divenga  operativo  
subito dopo l’estate. Questo essenzialmente perché questo ambulatorio
utilizzerà quasi sicuramente gli spazi attualmente occupati dai medici dell’
UCP, presenti tutti i giorni lavorativi.

Situazione stagnante per il progetto di  costruzione della terza ala della ASL,  depositato in Regione da diversi mesi. La  firma definitiva era prevista per il mese di gennaio, ma il documento risulta essere ancora parcheggiato sull’ultima e più importante scrivania in attesa dell’ ok definitivo.

Si ribadisce  che
solo la costruzione di questi nuovi locali consentirebbe, con opportune
assunzioni di personale, di ridare dignità ad un servizio, quale quello di
Neuropsichiatria infantile, che richiede un adeguamento degli attuali spazi
ristretti   per prendere in carico i  piccoli pazienti.

Temiamo fortemente 
le polemiche che si stanno consumando tra il Ministro della Salute ed il
Governatore del Lazio, riguardo al punteggio dei LEA necessario per uscire
definitivamente dal Piano di Rientro e quindi poter assumere personale. Secondo
i dati della Regione siamo a 180 punti, ben oltre il minimo sufficiente (160),
valore questo messo in dubbio dal Ministro.

A rafforzare questa ipotesi, che dovrebbe far riflettere
e mettere in allarme la Direzione Sanitaria regionale, è la simulazione che è
stata fatta a livello nazionale con nuovi parametri dei LEA (livelli essenziali
di assistenza) che andranno in vigore in tutte le regioni dal 2020.

Secondo gli indicatori 
del nuovo “Sistema di garanzia dei livelli essenziali di
assistenza”,  su dati relativi al 2016,
solo 9 regioni su 21 superano gli esami.

I più virtuosi sono il Piemonte, seguito da Lombardia,
Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Liguria, E. Romagna, Toscana, Umbria e
Marche.

Tra le regioni vicine alla sufficienza c’è il Lazio
(insufficiente solo nell’attività distrettuale e quindi territoriale ). Per noi
questa non è una novità. La maggioranza delle risorse disponibili,  durante
il piano di rientro, sono state investite negli ospedali, a scapito  della
Sanità territoriale.

 Vecchi o nuovi
parametri, queste controversie finiranno 
ancora una volta per penalizzare i cittadini. Superfluo forse
sottolineare nuovamente l’importanza del ruolo che gioca il Servizio Sanitario
territoriale nella sanità regionale. Continuare a non rivalutare strutture
quali appunto  le
ASL, è il suicidio assistito dell’intera offerta sanitaria pubblica.

.

Auspichiamo  che i
risultati del monitoraggio effettuati secondo la nuova griglia sperimentale,
possa servire a prendere subito concreti provvedimenti, per evitare di
continuare ad essere oggetto di un altro Piano di rientro.

Ci dispiace altresì prendere atto di come la politica
locale “TUTTA”, nonostante il nostro ripetuto allarme lanciato attraverso i media,
continui a defilarsi davanti al problema sanità che riguarda tutti i residenti
del nostro territorio, al di là di ogni appartenenza ideologica.

Il TDM nel frattempo, come sempre, si sta adoperando per
portare all’attenzione delle massime istituzioni la situazione della nostra
sanità ed ultimamente ha incontrato sia il Sindaco che il Direttore Generale
della Asl di Latina con i quali ha condiviso i seguenti punti:

  • Azioni
    conseguenti ai dati emersi dall’Indagine Epidemiologica
  • Liste
    di attesa
  • Ambufest
  • Priorità  di accesso ai servizi diagnostici privati
    territoriali rivolti a residenti con fragilità
  • Acquisto
    strumenti/materiali
  • TSMREE
    (servizio di Neuropsichiatria infantile)
  • Iter
    progetto terza ala
  • Polo
    Oncologico
  • Sicurezza
    presso la ASL, fatta oggetto di frequenti furti 
  • Casa
    della Salute
  • Ripristino
    servizio ambulatoriale di Guardia Medica
  • Ripristino
    prenotazioni analisi CUP da totem 
  • Carenza
    Personale Amministrativo”

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