Terzo settore in agitazione: la Regione Lazio ha cancellato quasi 3mila associazioni
"È impensabile che si cancelli il lavoro di migliaia di realtà che offrono servizi indispensabili alle comunità del territorio, è inaccettabile"
Terzo settore nel Lazio in agitazione: la Regione con una determinazione dirigenziale del 29 dicembre scorso, ha ufficializzato la cancellazione di circa 2.700 associazioni dal Runts, il registro unico nazionale del Terzo Settore, che nella regione annovera complessivamente 14.500 realtà. Una cancellazione avvenuta - secondo l’ente di via Pisana - perché molte realtà iscritte avrebbero dovuto ottemperare a due principali obblighi, per mantenere i benefici fiscali e la gestione di eventuale patrimonio immobiliare: aggiornare le schede anagrafiche e depositare i bilanci. In 2.700 risulterebbero quindi non in regola e non potranno quindi accedere né al 5x1000 e non potrà più ottenere contributi.
“L’ennesimo pasticcio della giunta Rocca: 3000 associazioni del terzo settore escluse dai bandi regionali per inadempienze burocratiche, che rischiano di perdere anche i finanziamenti già ottenuti per cui hanno speso tempo, risorse ed energie. È impensabile che si cancelli il lavoro di migliaia di realtà che offrono servizi indispensabili alle comunità del nostro territorio, è inaccettabile che si escludano dai finanziamenti associazioni che con quei fondi spesso vanno a colmare le carenze del pubblico.
Leggo che l’assessore Maselli è già al lavoro per risolvere questa incresciosa situazione: bene, trovare una soluzione immediata è doveroso. Noi vigileremo con attenzione affinché nessuna delle realtà coinvolte subisca questa ingiustizia”.
Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà
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