Tesoro nascosto a Gaeta: riapre la Cappella della Soledad, visitabile anche di notte.

Ecco gli orari ed i dettagli della straordinaria riapertura nel quartiere Sant'Erasmo.

14 luglio 2026 10:42
Tesoro nascosto a Gaeta: riapre la Cappella della Soledad, visitabile anche di notte. -
Condividi

Riapre dopo anni di attesa un tesoro nascosto nel cuore di Gaeta: da oggi la secentesca Cappella della Madonna de la Soledad, all'interno di Porta Carlo V, torna a svelarsi a fedeli e turisti. Grazie all’accordo tra il Comune e la base navale Nato, questo storico simbolo d’arte e devozione spagnola sarà visitabile per tutta l’estate, tutti i giorni, fino a tarda notte. Dal lunedì al venerdì: dalle 7.00 del mattino e sino a mezzanotte; il sabato e la domenica fino all’una di notte.

La Cappella della Madonna de la Soledad è custodita all'interno di Porta Carlo V, all'ingresso del quartiere Sant'Erasmo.

La cerimonia inaugurale si è svolta ieri mattina all'interno della cappella, alla presenza delle autorità militari cittadine, di una delegazione dell'ANMI (Associazione Nazionale Marinai d'Italia) e della Delegazione del Golfo dei Cavalieri di Santo Stefano.

L'incontro si è aperto con il saluto del Comandante della Base Navale, il Capitano di Corvetta Daniele Pinto. A seguire, il Cappellano Militare Don Valerio Carluccio ha presieduto la Liturgia della Parola, mentre le conclusioni sono state affidate al sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, che ha sottolineato il valore storico, religioso e identitario della cappella per la comunità gaetana.

Per i mesi di luglio e agosto la Cappella della Madonna de la Soledad sarà visitabile nei seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì: dalle ore 7:00 alle ore 24:00.

Sabato e domenica: dalle ore 7:00 all'1:00.

Le origini della cappella risalgono alla seconda metà del Seicento. L'edificio venne realizzato tra il 1660 e il 1661 su iniziativa del governatore spagnolo di Gaeta, Don Alonso de Monrroy, che ricoprì anche l'incarico di Capitano di Guerra della città fino al 1668.

Secondo quanto riportato da un'antica iscrizione in lingua italiana e spagnola ancora visibile all'interno della cappella, il luogo sacro sarebbe stato edificato come segno di riconoscenza alla Vergine dopo che Monrroy riuscì a salvarsi da un attentato.

Per testimoniare la propria devozione, il governatore fece collocare sull'altare un'immagine della Vergine Addolorata, venerata in Spagna con il titolo di Santa Maria de la Soledad. Nel corso dei secoli questa intitolazione è stata reinterpretata dalla tradizione locale, che ha identificato la Madonna con gli appellativi di "Madonna della Solitudine" o "Madonna Solitaria".

Monrroy dispose inoltre che la cappella fosse destinata stabilmente al culto, stabilendo la celebrazione della Santa Messa ogni domenica e nelle principali festività religiose. La prima funzione ebbe luogo il 15 agosto 1661.

Dopo la morte del governatore, avvenuta il 4 febbraio 1668, le sue spoglie furono deposte nella chiesa di San Francesco. Quando, nel 1809, il complesso francescano venne demolito, la lapide funeraria fu recuperata e trasferita nella Chiesa della Natività dell'Ulivo, dove è ancora oggi conservata.

A distanza di oltre tre secoli, la Cappella della Madonna de la Soledad continua a rappresentare un simbolo della memoria storica e religiosa di Gaeta, conservando intatto il suo valore devozionale e il forte legame con la comunità cittadina.