Ti scrivo perché oggi mia figlia inizia il liceo”. La commovente lettera di un papà di Latina a Fiorella Mannoia.

“Ti scrivo perché oggi mia figlia inizia il liceo”. Pubblichiamo la commovente lettera di un papà di Latina, Emiliano, che ha scritto a Fiorella Mannoia per ringraziarla delle sue canzoni, condividend...

A cura di Redazione
10 settembre 2025 10:27
Ti scrivo perché oggi mia figlia inizia il liceo”. La commovente lettera di un papà di Latina a Fiorella Mannoia. -
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“Ti scrivo perché oggi mia figlia inizia il liceo”. Pubblichiamo la commovente lettera di un papà di Latina, Emiliano, che ha scritto a Fiorella Mannoia per ringraziarla delle sue canzoni, condividendo un importante momento della sua vita. Lei ha voluto ringraziare Emiliano pubblicandola sulle sue pagine social.

“Questi sono i momenti in cui pensi: ‘sì ne è valsa la pena’. - scrive Fiorella Mannoia - Grazie per questa commovente lettera. Posso solo dire: Buon viaggio. A tutti e due”.

“Cara Fiorella Mannoia,

Mi chiamo Emiliano e ti scrivo da Latina.

Ti scrivo perché oggi la maggiore delle mie figlie inizia il liceo. Io adesso lo so che se per assurdo tu ti trovassi leggere questa lettera, ti chiederesti per quale ragione lo scrivo a proprio a te. Ma ci arrivo. Intanto diciamo che dentro sento tutto un subbuglio di emozioni. Perché certe mattine, ancora mi alzo convinto di doverci andare io al liceo.

Di avere ancora a che fare con le versioni di latino, col compito in classe di storia e con le entrate tattiche alla seconda ora per evitare l’interrogazione di biologia. Con le traduzioni di tedesco che non c’ho mai capito niente e col panino mangiato di nascosto alla seconda ora. Coi bigliettini passati di nascosto e le infinite discussioni in bagno per decomprimere.

E invece adesso questa parte di viaggio tocca a mia figlia. Io l’unica certezza che ho è che stamattina sarò lì ad accompagnarla. La guarderò entrare con la sua camminata strana che pure in mezzo a chissà che, saprei riconoscerla.

E l’unica speranza che ho, è  che sarò ancora lì all’uscita fra 5 anni con la consapevolezza che la donna che uscirà da scuola tra 5 anni, sarà ben diversa dalla ragazza che accompagnerò stamattina.

E ci sarò in tutti i giorni di mezzo.

Quelli buoni e quelli meno.

E ci sono un sacco di cose che vorrei dirle.

E mi sono accorto che tutte queste cose stanno dentro la tua canzone “In viaggio”.

Mi viene il dubbio che tu la canti per mia figlia senza nemmeno sapere che io e lei esistiamo. È da un paio di giorni che la ascolto il loop e mi smuove tutto un magone caldo dentro.

“Sarai sola nel viaggio

Io non posso venire

Il tempo sarà lungo

E la tua strada incerta

Il calore del mio amore

Sarà la tua coperta

Ho temuto questo giorno

È arrivato così in fretta

E adesso devi andare

La vita non aspetta”.

Perché sì. Mi pare che si stia imbarcando in un viaggio che è solo suo, al quale Io posso assistere solo da lontano. E allora se potessi metterle qualcosa nello zainetto metterei proprio alcuni passaggi della tua canzone che trovo stupenda.

“Rivendica il diritto

Ad essere felice

Non dar retta alla gente

Non sa quello che dice”

 

E poi anche quel pezzo che dice che

L’umiltà apre tutte le porte,

La conoscenza ti renderà più forte,

L’ironia ti salverà la vita (uh se me l’ha salvata).

E lo so che mettere nello zaino solo un pugno di parole è un po’ poco. Ma è tutto quel che ho per farle capire quanto le voglio bene. Mi perdonerai per tutto questo mio dilungarmi. Ma era solo un modo per dirti che questa tua canzone mi ha aiutato a srotolare un pezzo della matassa di emozioni che provo. Mia figlia inizia il liceo. È una tappa importante di questo viaggio che è la paternità.

 

Che va avanti piano piano.

Come un treno a vapore.

Di stazione un stazione e di porta in porta.

Un pezzetto alla volta.

Un pugno di parole alla volta.

 

E allora, cara Fiorella non mi resta che ringraziarti per questa canzone. E di augurare a tutti i ragazzi che iniziano questo viaggio di avere sempre il vento dalla loro parte ma soprattutto vele forti quando il vento deciderá di fare i capricci.

Emiliano.

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