Torna a vivere dopo l'incidente a Velletri, abbraccia i suoi "angeli” del NOC.

A 6 mesi dal drammatico schianto, la 20enne Elisa racconta la sua battaglia ed il suo sogno di tornare in sella.

14 luglio 2026 13:11
Torna a vivere dopo l'incidente a Velletri, abbraccia i suoi "angeli” del NOC. -
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Dalle condizioni disperate al sogno di tornare in sella al suo amato cavallo, Venturiera: è la storia di Elisa, una 20enne di Velletri: ora, 6 mesi dopo un drammatico incidente stradale sull’Appia, tra Cisterna e Velletri, la giovane - che era in auto col fratello - ha voluto ringraziare pubblicamente i suoi “angeli” custodi. A salvarle la vita, la stretta sinergia tra il trauma team dell’Ospedale dei Castelli, ad Ariccia, ed il Policlinico Gemelli di Roma. Un delicatissimo intervento d’urgenza multidisciplinare ha permesso di stabilizzarle Elisa e di salvarle la vita. Oggi la giovane di Velletri sta per completare le cure e si dice pronta a riprendere in mano il suo futuro e la sua passione per l’equitazione.

“Elisa è stata presa in carico da un eccezionale trauma team multidisciplinare - spiega la ASL Roma 6 - guidato dall’équipe del professor  Angelo Serao e dal chirurgo generale James Casella. Medici d’urgenza, chirurghi, anestesisti, ortopedici, radiologi e infermieri hanno lottato insieme, minuto dopo minuto, per strapparla a un destino crudele.

​Dopo un delicatissimo intervento d'emergenza in sala operatoria per fermare le emorragie e stabilizzare le fratture, Elisa è stata trasferita in totale sicurezza al Policlinico Gemelli di Roma, seguendo i protocolli della Rete del Trauma della Regione Lazio. Una sinergia perfetta tra strutture della Capitale e della provincia che ha fatto la differenza.

Questo percorso - prosegue l’Azienda Sanitaria Locale - dimostra come anche le nostre strutture territoriali siano pronte a garantire elevatissimi standard di cura e interventi complessi, grazie a professionisti che mettono l'anima in quello che fanno.

Vogliamo ringraziare di vero cuore Elisa per aver voluto condividere la sua testimonianza d'amore e di rinascita, e per le parole piene di gratitudine che ha riservato al nostro personale. Sapere che il tuo desiderio più grande ora è ‘tornare a cavalcare Venturiera’ ci riempie di gioia e dà un senso profondo al nostro lavoro quotidiano. ​

Un grazie immenso va a tutti gli operatori sanitari della Asl Roma 6 e del Gemelli (con una menzione speciale al dottor Pietro Fransvea) per la professionalità, la prontezza e, soprattutto, per quell'umanità che cura più di ogni medicina”.

Vorrei tornare a cavalcare Venturiera, un frisone andaluso, ma devo aspettare, mi dicono. - racconta Elisa all’agenzia Adnkronos Salute - Con gli ospedali ho sempre avuto un brutto rapporto, non mi sono mai piaciuti. Però, fortunatamente, sono capitata in buone mani e mi hanno salvato la vita. Oggi non sarei qui a raccontarlo.

Sono stati degli angeli, in questi mesi ho conosciuto tanti medici e operatori sanitari tra qui e il Gemelli, preparatissimi e gentilissimi - dice - ma l'umanità trovata all'Ospedale dei Castelli è unica. Ora sono tornata per dei controlli, con loro mi sento al sicuro".