Torvaianica - L'amministratore sparisce, l'Acea chiude il contatore. I residenti: "Lasciati senz'acqua"

Un piccolo Condominio di Torvaianica, in via Pola,  ha subìto, nei mesi scorsi, la disavventura di un Amministratore che si è reso irreperibile e che, nonostante i condomini non facessero mancare le r...

A cura di Redazione
21 novembre 2025 10:31
Torvaianica - L'amministratore sparisce, l'Acea chiude il contatore. I residenti: "Lasciati senz'acqua" -
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Un piccolo Condominio di Torvaianica, in via Pola,  ha subìto, nei mesi scorsi, la disavventura di un Amministratore che si è reso irreperibile e che, nonostante i condomini non facessero mancare le risorse, ha lasciato molti insoluti e le casse vuote. Nei guai ora ci sono 14 famiglie, tra cui alcune con persone con disabilità e un'altra con un malato oncologico. Queste famiglie ora sono senz'acqua e con delle bollette da capo giro da pagare. Il condominio, con l'aiuto della nuova amministratrice, ha scritto anche ad Acea per tentare di risolvere la questione: il debito sarebbe di poco più di 2.200 euro. Le accuse verso l'ex amministratore sono tutte da provare, ma intanto i condomini senz'acqua hanno messo nero su bianco e denunciano con forza.

“La nuova Amministratrice condominiale, - spiegano i residenti - nominata d’urgenza ai primi di settembre 2025, pur essendosi subito attivata, non è riuscita a ottenere dal vecchio amministratore i documenti contabili e men che meno un rendiconto, stante il perdurare della sua irreperibilità. Tra le diverse morosità indotte da questa situazione quella con Acea ha dimostrato di che pasta sia la monopolista dell'acqua sul nostro territorio: chiesta una rateizzazione del debito, con rate che abbiamo onorato anche in anticipo, ACEA non ha rispettato gli accordi e, senza alcuna messa in mora, il 15 ottobre scorso ha privato un intero condominio dell'acqua smontando letteralmente il contatore e lasciandone il vano danneggiato.

Un'azione aggressiva che, tirando dal cilindro ulteriori vecchie bollette forse riferibili ad altri, contraddice tutte le delibere di ARERA e le disposizioni di legge a tutela del consumatore. Nel sonno assoluto di chi dovrebbe vigilare (ARERA e Garante per la concorrenza) ACEA crede però di poter fare come vuole, interrompendo un servizio essenziale in uno stabile in cui sono presenti disabili e persone in condizione di fragilità.

Inutili richiami e diffide: fino a oggi, nonostante comunicazioni e reclami, che tutto lo stabile è ancora del tutto illegittimamente privo della fornitura d’acqua.

Nel silenzio del sordo monopolista e di tutte le Autorità di settore, come condomino dello sfortunato stabile, dopo aver chiesto aiuto anche al Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, intendo rivolgermi alla Magistratura”.

Il 10 novembre, infatti, Acea stacca l'acqua al condominio “in difformità a quanto previsto dalla deliberazione Arera del 16 luglio 2019 numero 311/2019/R/IDR, senza che sia pervenuta alcuna previa comunicazione o messa in mora”, spiega l'amministratrice di condominio in una pec inviata all'azienda idrica che poi sottolinea come “incaricati Acea hanno disattivato la fornitura, rimuovendo addirittura il contatore con danni al relativo vano, lasciando l'intero condominio, nel quale risiedono 14 famiglie, del tutto privo di acqua”.

“A oggi, 20 novembre, tutto lo stabile è ancora del tutto illegittimamente privo della fornitura d'acqua. - Spiega Vincenzo Del Vicario, residente e sindacalista - Questa è un'azione aggressiva che contraddice tutte le delibere di Arera e le disposizioni di legge a tutela del consumatore. Fino a oggi, nonostante comunicazioni e reclami, tutto lo stabile è ancora del tutto illegittimamente privo della fornitura d'acqua. Abbiamo chiesto aiuto anche al sindaco di Pomezia, Veronica Felici, intendiamo rivolgerci alla magistratura”.

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